SALENTO – Con il coprifuoco slittato a mezzanotte e dal 21 abolito, il mondo della notte scalpita per ripartire. Per le discoteche, ad oggi però, nessuna buona.
Il test simulazione di una serata tipo ipotizzato a Gallipoli, al Praja, lo scorso 5 giugno, era già stato spostato a questo sabato, salvo poi subire un ennesimo rinvio, forse al 19 giugno prossimo. La simulazione, che prevede la partecipazione di 2mila persone e l’applicazione di tutte le regole ipotizzate per la ripartenza, potrebbe anche saltare, considerati i tempi stretti. Il motivo: il mancato via libera del Comitato Tecnico Scientifico. L’eventuale annullamento del test, è bene precisarlo, non comprometterebbe le riaperture dei locali notturni. L’ultima parola spetta sempre al Cts. Poi la palla passa alle Regioni e la Puglia si è già detta disponibile a sbloccare le serate in pista, ovviamente in tutta sicurezza.
Intanto proprio questo martedì, secondo indiscrezione, dovrebbe tenersi un incontro al Ministero della Salute per affrontare appositamente il tema delle notti danzanti. I criteri stabiliti sino ad ora per accedervi sono chiari: il green pass (che certifica l’avvenuta vaccinazione o la guarigione dal virus) o in alternativa un tampone negativo efettuato 36 ore prima della serata.
Proprio nelle scorse ore il Sottosegretario alla Salute Sileri, nel salotto di Mara Venier, si è espresso in tal senso: “Io non sono un tipo da discoteca -ha detto- ma se abbiamo il green pass dobbiamo crederci”.
Riaprire le discoteche “a partire da luglio, già i primi del mese, magari con gradualità ” ha poi ipotizzato ad Adkronos il sottosegretario Andrea Costa, ritenendo “necessario che su questi temi ci sia una condivisione tra Governo e Regioni” ha poi precisato.
“Dobbiamo cambiare approccio rispetto allo scorso anno – ha infine aggiunto- non possiamo pensare di imporre il distanziamento ,perché la discoteca è il luogo di aggregazione per eccellenza. Dunque bisogna applicare parametri diversi,quali l’ingresso con il Green Pass, che garantisce il tracciamento e rappresenta anche uno stimolo a vaccinarsi e assicura una capienza ridotta”.
E.FIO