Omicidio di via Montello, la perizia: De Marco capace di intendere e di volere

LECCE- Secondo i periti nominati dalla Corte d’Assise di Lecce durante il processo a carico di Antonio De Marco, l’assassino reo confesso di Daniele De Santis e della fidanzata Eleonora Manta, è perfettamente in grado di intendere e volere e capace di stare in giudizio.

E’ il risultato della perizia psichiatrica disposta dalla Corte d’Assise presieduta dal giudice Pietro Baffa dopo la richiesta avanzata dalla difesa dell’imputato di sottoporre il giovane agli accertamenti. I due periti nominati dalla Corte d’assise, sono il docente della Sapienza Andrea Baldi e il neuropsichiatria di Casarano Massimo Marra ed hanno evidenziato un disturbo narcisistico della personalità che non sarebbe però tale da inficiare la sua capacità di intendere e di volere al momento dell’assassino.

Il prossimo 18 maggio si tornerà in Aula Bunker per ascoltare le conclusioni di tutti i consulenti che hanno avuto 60 giorni di tempo per esaminare De Marco.

Oltre ai periti del Tribunale la pubblica accusa ha nominato il professore Stefano Ferracudi e lo psichiatra Domenico Suma. Gli avvocati difensori si sono affidati ai consulenti Elio Serra e Felice Carabellese. La famiglia di Daniele De Santis, ha affidato l’incarico al prof. Alessandro Meluzzi, psichiatra forense e docente universitario e alla psicologa Vincenza Marzo. Per la mamma di Eleonora sono stati nominati il professore Roberto Atanesi di Bari e la psichiatra leccese Mariangela Pascali. Per il padre invece la criminologa Roberta Bruzzone. Tre i quesiti sui quali gli esperti dovranno pronunciarsi: il 21enne di Casarano al momento del duplice omicidio di Eleonora Manta e Daniele De Santis era capace di intendere e di volere? E’ capace di stare in giudizio? E’ socialmente pericoloso?

 

 

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