SALENTO – Questo che vedete in foto è il prototipo di una mascherina innovativa, che ha i natali salentini.
Il dispositivo, rivoluzionario, sarebbe in grado di cambiare la vita in pandemia: consentirebbe, tra le altre cose, di abbattere completamente le distanze, purificando l’aria in ingresso e in uscita, oltre a monitorare i valori vitali costantemente tramite dei sensori collegati ad un dispositivo da indossare al posto, a mo’ di orologio.
Il prototipo, ideato dal naturopata squinzanese Michele Luperto, è stato realizzato dal brindisino Cetma, il centro di ricerca e innovazione dell’Enea che offre consulenza tecnologica alle imprese e alle istituzioni, per assisterle nell’utilizzo di nuove tecnologie e nuovi materiali. L’entusiasmo con cui è stato accolto il progetto promette bene. La Regione Puglia, ma non solo, ha già manifestato interesse.
Questa mascherina non è pensata soltanto per proteggersi dal virus: i filtri, che possono anche essere dotati di profumazioni piacevoli, migliorerebbero di gran lunga anche la vita dei soggetti asmatici o allergici.
Altro aspetto di non poco conto: la mascherina potrà essere personalizzata in base all’uso dell’utente. Si può realizzare -ad esempio- ad un modello a copertura quasi integrale per chi esercita la professione medica.
In ogni caso lascerà vedere sempre il volto e questo perchè la fame di ritorno alla normalità possa essere – almeno in parte – soddisfatta, nei rapporti interpersonali.
Il passo successivo, adesso, è quello di brevettare il design, la funzione e il marchio per una start up innovativa, per partecipare ad un bando e attivare una campagna di raccolta fondi.
E.F.
https://www.youtube.com/watch?v=ppfUD8AdAkI