LECCE – Una Casa della Musica nel centro di Lecce, come in altre città europee, per valorizzare la tradizione e coniugarla alle esperienze contemporanee: è l’auspicio dell’assessore alla cultura della Regione Puglia, Massimo Bray, per il futuro dell’ex liceo musicale Tito Schipa, in recupero dopo anni di abbandono. È stato espresso nel corso della seduta della seconda commissione del Consiglio regionale convocata dal presidente Antonio Tutolo. L’audizione è stata richiesta dal vicepresidente dell’Assemblea, Cristian Casili per mettere a fuoco la titolarità del bene e soprattutto la destinazione d’uso, che, ha detto, dovrebbe non solo tenere conto di quello che il grande tenore rappresenta per il Salento, la Puglia e l’Italia, ma anche rispettare la volontà di Schipa nella donazione testamentaria e le aspettative della famiglia.
Sempre per Bray, andrebbe fatto uno sforzo per presentare al Ministero un progetto di riconoscimento dell’orchestra provinciale, individuando anche il luogo in cui ospitarla.
Una visione condivisa dalla Provincia di Lecce, comproprietaria dell’immobile nel consorzio che associa Comune e Camera di Commercio, ed ente attuatore dell’intervento di ristrutturazione, in fase di ultimazione, finanziato dalla Regione con risorse del fondo di coesione 2000-2006. Il presidente Stefano Minerva ha ribadito che, secondo l’ente comproprietario e il Comune, l’edificio ammodernato andrebbe riservato prevalentemente ad una destinazione artistico-musicale – è la direzione in cui vanno i lavori: è in costruzione una sala prove e sono possibili sale d’incisione – ma può essere preso in considerazione un percorso di valorizzazione culturale e museale”.
“Non si deve perdere l’anima della famiglia Schipa nella scelta della destinazione d’uso dell’immobile che ospitava l’ex liceo musicale Tito Schipa, i cui lavori di ristrutturazione sono terminati nel luglio 2019 –ha detto Casili– L’edificio fu donato dal grande tenore e non dobbiamo mai dimenticare la sua volontà e l’importanza che la sua figura ha avuto e continua ad avere non solo per il territorio, ma per l’Italia intera. Ho chiesto questa audizione per chiarire alcuni aspetti legati al finanziamento regionale con cui è stato ristrutturato l’immobile, ad esempio capire a che titolo la Provincia risulti il solo soggetto esecutore, dal momento che la proprietà dell’edificio risulta essere di un Consorzio formato dalla stessa Provincia, Camera di Commercio e Comune di Lecce e quale finalità l’ente abbia dichiarato per il finanziamento ricevuto. Domande a cui ho ricevuto parzialmente risposta in audizione. Chiederò un altro incontro, alla presenza anche del Comune di Lecce, per fare chiarezza sia sulla proprietà dell’immobile che sulla sua destinazione d’uso, dopo aver ascoltato le proposte dell’assessore Bray su una casa della musica sul modello di quanto fatto in altre città”.
“Da tempio della musica a casa della musica: questo dev’essere il destino dell’ex liceo musicale Tito Schipa di Lecce” per il consigliere Paolo Pagliaro, capogruppo de La Puglia Domani e Presidente MRS. “Un luogo che tenga viva la tradizione di un passato glorioso, legato alla figura di questo grandissimo tenore leccese conosciuto e apprezzato nel mondo, e che al tempo stesso si proietti verso il futuro, con sale prove e d’incisione per giovani talenti musicali.
L’ex liceo rappresenta non solo un pezzo di storia della città ma anche un luogo del cuore per tante generazioni di musicisti. Il degrado in cui era caduto l’immobile è stato finalmente scongiurato con lavori di ripristino che stanno per vedere la fine, ma le sorti di questo contenitore culturale vanno tracciate con chiarezza.
Innanzitutto bisogna far luce sulla proprietà dell’immobile.
Recuperare un edificio così bello e d’inestimabile valore culturale e storico per la Puglia e per il Salento, oltre che affettivo e identitario per Lecce, è molto importante. La sua ubicazione al centro di una zona facilmente accessibile che perimetra la bellezza delle vie e delle viuzze che portano nel cuore del barocco fanno di questa struttura un luogo in cui investire per il futuro, recuperando le vere radici della generosità del tenore leccese Tito Schipa e le pagine di storie che ha donato con la sua arte.
È un atto dovuto non solo al Salento, alla Puglia, ma al maestro, a suo figlio Tito Schipa jr e a tutta la sua famiglia”.