LECCE- Arcipelago Spettacolo dal vivo Puglia, il Coordinamento Arti di strada Puglia, il Comitato formazione Danza Lecce scendono in piazza per la mobilitazione nazionale promossa da Professionisti della cultura e dello spettacolo Emergenza Continua. Più di 20 piazze italiane per ribadire dalla base i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori del comparto cultura e spettacolo a fronte della paventata riapertura del 27.
Nella giornata internazionale del teatro, ad un anno dalla chiusura, un anno senza lavoro per tutti, tranne che per le strutture messe a sistema, la base delle lavoratrici e dei lavoratori chiede con fermezza un riscontro delle Istituzioni regionali e nazionali per un confronto reale, la creazione di tavoli operativi di confronto, un piano straordinario progettuale per la stagione estiva.
“Ribadiamo -dicono- la necessità della tempestiva convocazione di un Tavolo Interministeriale Permanente che coinvolga lavoratrici e lavoratori del settore spettacolo e cultura, al quale siedano Ministero del Lavoro, Ministero Economia e Finanze e Ministero della Cultura. E chiediamo, ancora una volta, la presa in carico da parte delle istituzioni competenti delle seguenti urgenti e necessarie richieste:
– progettazione e realizzazione di tutte le misure, economiche e non, relative ai protocolli di sicurezza, necessarie a garantire una vera e totale ripartenza del settore;
– riconoscimento dei contributi figurativi per le intere annualità 2020 e 2021 a tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori del settore;
– attuazione di una ormai necessaria riforma strutturale, formale e fattuale, del settore che tuteli realmente non solo grandi enti e grandi aziende ma anche e soprattutto lavoratrici e lavoratori;
– concretizzazione di provvedimenti finalizzati al finanziamento e al sostegno delle piccole e medie realtà che si occupano di spettacolo e di cultura, che ad un anno dal blocco del pubblico spettacolo rischiano di chiudere e di non poter più compiere il loro fondamentale ruolo legato alla cultura di prossimità su tutto il territorio del nostro Paese;
Alla Regione Puglia come Arcipelago chiediamo:
– Una misura di bonus emergenziale regionale come da richiesta protocollata in dicembre 2020 sul modello virtuoso che altre regioni hanno già da tempo determinato.
– La creazione di tavoli operativi di confronto fra le sigle datoriali, sindacali e di categoria e i coordinamenti anche informali con le Istituzioni e le Agenzie regionali preposte al settore Cultura e Spettacolo, per una più snella e condivisa, orizzontale e reale analisi e soluzione delle criticità strutturali che la pandemia ha solo scoperchiato ma che sussistevano già da prima.
– La valutazione di un reddito di continuità proposto da Arcipelago, il Caiwa, il Care intagible work in Apulia, la cura del lavoro immateriale della Cultura e dello Spettacolo pugliesi, una misura di sostegno finanziario, di cura appunto della atipica condizione lavorativa per natura discontinua dei lavoratori dello spettacolo.
– La creazione di un Osservatorio regionale per lo spettacolo, trasparente e partecipato che ripensi i meccanismi distributivi e di circuitazione degli spettacoli – a partire dal calendario unico regionale – nella nostra regione”.