Tre cacciatori salentini denunciati dai Carabinieri Forestali del Parco del Gargano per attività venatoria all’interno del Parco, sono stati prosciolti dal Gip del Tribunale di Foggia su richiesta del PM. I giudici aderendo alle tesi del difensore, l’avvocato Giovanni Ciccarese del Foro di Lecce, che ha insistito sulla buona fede dei tre cacciatori data l’assenza di tabelle sul territorio, e l’ occasionalità dell’evento, hanno escluso la punibilità degli indagati data la particolare tenuità del fatto.
La vicenda ha avuto inizio nel gennaio del 2020 quando i tre cacciatori salentini avendo acquistato un pacchetto di giornate di caccia nel Gargano si sono spostati per andare a caccia nella provincia di Foggia accompagnati da una guida locale. Appena arrivati sul posto e senza avere neppure iniziato la giornata di caccia, sono stati verbalizzati dai Carabinieri Forestali del Gargano per caccia all’interno del Parco regionale. La difesa ha convinto il Pubblico Ministero prima ed il Gip successivamente della piena buona fede dei tre cacciatori salentini per la prima volta trovatisi su quei luoghi di caccia con un esperto del posto che li aveva accompagnati. L’ occasionalità del fatto infine ha convinto i giudici a dichiarare la non punibilità dei tre con conseguente dissequestro delle armi.