LECCE- Limitata nel numero delle presenze e nei tempi degli interventi: l’inaugurazione dell’Anno Giudiziario 2021 è stata quest’anno diversa. La cerimonia, nell’Aula Magna della Corte d’Appello di Lecce, ha seguito tutte le prescrizioni imposte dal Dpcm, con le limitazioni dovute allo stato di emergenza sanitaria in atto e che hanno caratterizzato l’anno giudiziario trascorso. Un anno difficile, che ha messo a dura prova il mondo della giustizia, che portato all’inevitabile rallentamento delle udienze, a volte anche lo stop totale, che ha rivoluzionato il modo di lavorare da parte di magistrati, avvocati, cancellerie, come ha sottolineato il presidente della Corte d’Appello Lanfranco Vetrone.
Davanti alla sola platea dei rappresentanti istituzionali, si sono susseguiti gli interventi del presidente Vetrone, del rappresentante del Csm Gabriele Fiorentino, del rappresentante del Ministro della Giustizia Lorenzo Del Giudice, del Procuratore Generale Antonio Maruccia e del presidente dell’Ordine degli Avvocati Antonio De Mauro. Un anno difficile, quindi che ha anche messo in evidenza profonde carenze strutturali sulle quali è necessario intervenire: aule anguste e spazi limitati non più sopportabili. E sulla Cittadella della Giustizia è intervenuto anche il Procuratore Generale Antonio Maruccia: “Per Lecce sono stati stanziati dal Ministero 70 milioni di euro. E’ imminente la sottoscrizione della convenzione tra il Ministero della Giustizia e l’Agenzia del Demanio per l’affidamento a quest’ultima dei compiti di stazione appaltante per la progettazione e la realizzazione. Ma per ridurre i tempi- dice Maruccia- deve esserci una presa in carico del problema da parte del territorio e delle sue rappresentanze.