BARI – Due mozioni per mettere sotto accusa i criteri di assunzione adottati per reclutare 236 lavoratori interinali da parte di Arpal, ma anche per nominare lo stesso direttore generale dell’agenzia, Massimo Cassano. Fratelli d’Italia dopo aver più volte puntato l’indice sul direttore generale dell’Agenzia regionale per il Lavoro porta in aula la questione.
Anzitutto, come detto, per chiedere la revoca della nomina dello stesso Cassano. “E’ stato fatto un avviso pubblico al quale hanno partecipato 34 professionisti. Noi riteniamo – ha spiegato Francesco Ventola, consigliere regionale di Fratelli d’Italia – che la giunta regionale e soprattutto chi poi ha fatto l’analisi comparativa, avrebbe dovuto approfondire meglio”.
E poi la questione più volte dibattuta anche in commissione l’assunzione di 236 precari con agenzia interinale. Si ricorre alle agenzie interinali – è il ragionamento di Fratelli d’italia – per delle assunzioni a tempo determinato, mentre è ancora bloccato il maxi-concorso e 128 formatori dalla pluridecennale esperienza nei Centri Per l’Impiego sono a casa. “L’urgenza di rimpinguare gli organici – hanno proseguito – si può risolvere attingendo dalle graduatorie dei concorsi espletati negli enti locali. L’Arpal – concludono – è nata e deve funzionare per risolvere i cronici problemi del lavoro in Puglia, non per alimentarne altro precario, o per rappresentare un contorno funzionale al mantenimento degli equilibri nella maggioranza di governo”.