MELENDUGNO- Associazione a delinquere, corruzione, abuso d’ufficio, turbativa d’asta, falso ideologico. Sono queste alcune delle ipotesi di reato che hanno fatto finire nel registro degli indagati: il sindaco Marco Potì; il comandante della polizia locale Antonio Nahi; la consigliera di maggioranza Sara Candido; l’ex amministratore Cisternino e infine il nome del titolare di un lido di San Foca
L’inchiesta è scattata a luglio scorso facendo accendere i riflettori sulle procedure per l’affidamento di alcuni appalti sui parcheggi stagionali, il conferimento di incarichi e la concessione di suolo pubblico riconducibile a diverse attività commerciali.
Al momento, il sindaco si dice comunque sereno precisando da sempre l’assoluta correttezza delle procedure eseguite dalla sua amministrazione.