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Mancosu, capitano-record: “Dobbiamo continuare ad essere famelici”

LECCE – Dopo quattro vittorie di fila il Lecce si è dovuto accontentare di un punto in casa con il Venezia, partita che avrebbe anche potuto perdere dopo la doppietta di Forte che ha ribaltato il vantaggio iniziale di Mancosu, sceso in campo con una fascia da capitano dedicata a Maradona su idea di Giovanni Fasano, storico magazziniere, che simpaticamente i calciatori chiamano “presidente magazziniere”, poi una grande giocata di Falco e la zampata vincente di Coda per un 2 a 2 finale scoppiettante. La squadra di Corini ha trovato una sua identità: qualità e carattere. Ne ha parlato il capitano, Marco Mancosu, intervenuto a Piazza Giallorossa:

Massimo Coda, attaccante del Lecce (foto P.Pinto)

Per come si era messa sono contento del punto, però se vuoi vincere il campionato devi fare bottino quasi pieno sempre. Abbiamo trovato una nostra identità ed è più semplice esprimersi in campo, le squadre ci guardano e dobbiamo stare attenti a non essere prevedibili e dobbiamo continuare ad essere famelici”.

Marco Mancosu poi parla del feeling con Massimo Coda che gli ha fornito l’assist col contagiri che si è tramutato in gol ed elogia tutto il reparto offensivo:

La nostra storia parte da lontano, mi ricordavo che Massimo era un attaccante molto forte, tutto più semplice con lui. Anche con gli altri però, davanti abbiamo una corazzata quest’anno.
Io i gol gli ho sempre fatti e spero di mantenere questa vena realizzativa”.

Marco Mancosu (foto P. Pinto)

Ha proprio ragione a dire che ha sempre fatto gol; infatti in maglia giallorossa, in 156 presenze ne ha realizzati 45, di cui 2 in Coppa Italia ed è il centrocampista più prolifico di sempre per i salentini. Ha battuto il record di un altro capitano, Giacomazzi, che ha chiuso con 44 gol di cui uno in Coppa, in 329 presenze, ed è settimo marcatore di sempre della storia giallorossa:

Sono contento e orgoglioso di avere superato Giacomazzi, lo stimo tanto è una persona che mi è sempre piaciuta ed è un orgoglio averlo superato; questo sarà un vanto fino alla fine della mia carriera. Punto a fare sempre meglio a fare altri gol e vincere il campionato”.

Uno dei gol più belli lo mise a segno nello stadio di Maradona, una bomba su punizione, un bel ricordo ma Mancosu guarda avanti:

Nel calcio non si può vivere di ricordi anche se quello è uno dei più belli che rimarrà nella storia della mia carriera. Un gran gol che ci ha portato alla vittoria; poi i tifosi che ci hanno aspettato alla stazione, è stato un momento magico, purtroppo dopo è arrivato lockdown che ci ha penalizzato”.

Messi in cassaforte i ricordi, testa al prossimo avversario, sabato arriva il Frosinone, un impegno ostico:

Molto difficile perché abbiamo un filotto molto difficile; dobbiamo essere consapevoli che se vuoi fare qualcosa di importante non basta il compitino. Non voglio dirlo ma sappiamo quello che è il nostro obiettivo”.

Andrea Tabanelli, centrocampista ex Lecce, adesso al Frosinone (foto P. Pinto)

Dall’altra parte della barricata, con i ciociari, ci sarà un amico fraterno, un ex compagno eccezionale, che però dovrebbe rimanere fuori dal rettangolo per infortunio, Tabanelli:

Il numero 1 il Taba ma penso che non ci sarà perché infortunato, uno come lui mi manca ogni giorno”.

Seppur non si voglia vivere di ricordi, puntualmente tornano sulla strada della vita con la speranza che il futuro sia sempre più radioso del passato.

M.Cassone

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