Decreto Ristori: entro il 15 novembre i primi versamenti a fondo perduto

ITALIA – È stato intanto firmato il Decreto “Ristori” per le categorie più colpite dalle misure adottate con l’ultimo Dpcm. È un provvedimento da circa 5 miliardi di euro, che prevede, tra i vari punti, il fondo perduto. Il ristoro dovrebbe arrivare entro il 15 novembre, erogato direttamente dall’Agenzia delle Entrate sui conti correnti, per le oltre 300mila aziende che lo hanno già avuto dopo il lockdown.

E ancora: il credito di imposta sugli affitti al 60% per 3 mensilità, che può essere utilizzato in compensazione o ceduto al proprietario dell’immobile. Ristoranti, pub, pizzerie e affini avranno diritto a un indennizzo superiore del 50% a quello ricevuto in precedenza.

Prevista l’esenzione della seconda rata Imu e la sospensione del versamento dei contributi ai lavoratori per il mese di novembre.

«Per i settori chiusi completamente come palestre, piscine, teatri, cinema, l’importo viene raddoppiato» ha detto il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli- Molti ristoranti sono aperti solo la sera e perdono molto più di metà del loro introito, anche per questiabbiamo deciso di applicare il coefficiente del 200%. Il 150% andrà a bar pasticcerie, gelaterie».

400% di ristoro a discoteche, sale da ballo night-club e simili.

Sostegno ai settori, spettacolo, cultura, sport e turismo.

Il Dl Ristori “è contrassegnato da rapidità, semplifica ed efficacia” e “il contributo a fondo perduto sarà erogato automaticamente a oltre 300.000 aziende che già lo hanno già avuto, e quindi contiamo per metà novembre di avere tutti bonifici effettuati da parte dell’Agenzia delle entrate”, ha detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri. Ci sono le risorse per “consentire la somministrazione di 2 milioni di tamponi nei mesi di novembre e dicembre”. Il dl Ristori “mobilita una massa consistente d risorse, 5,4 miliardi in termini di indebitamento netto, 6,2 miliardi in termini di saldo netto da finanziare”, ha spiegato Gualtieri. “La nostra prospettiva è solida sia rispetto alle previsioni per quest’anno e per l’anno prossimo, siamo in grado di fare fronte a tutti gli scenari”. “Grazie alla forza del rimbalzo del terzo trimestre siamo in una condizione solida per affrontare questa fase difficile che ci deve accompagnare fino alla fine del tunnel, fino all’ultimo miglio che ci può richiedere sforzi aggiuntivi che non cambiano la nostra strategia di finanza pubblica”.

Gli importi che verranno erogati tramite il Dl Ristori sono “significativi”, ha aggiunto il ministro dell’Economia. “L’importo medio per i ristoranti fino a 400.000 euro di fatturato – ha detto a titolo esemplificativo – è di 5.173 euro”, per quelli fino a un milione di fatturato, 13.920 euro quelli fino a cinque milioni di fatturato e 25.000 euro per quelli oltre i cinque milioni. “Per sale da concerto e teatri l’importo per la fascia più bassa sarà circa 5.000 euro, per quella media di circa 13.900 euro” fino a 30.000 euro medi per i fatturati maggiori.

Il decreto ristori stanzia “2,4 miliardi per 460 mila soggetti”, ha detto il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli “Per i settori chiusi completamente come palestre, piscine, teatri, cinema, l’importo viene raddoppiato”, ha aggiunto a proposito dei contributi a fondo perduto introdotti con il decreto ristori. “Molti ristoranti – ha detto – sono aperti solo la sera, perdono molto più di metà del loro introito, anche per questi dopo il confronto con le categorie abbiamo deciso di applicare il coefficiente del 200%. Il 150% andrà a bar pasticcerie, gelaterie”.

“Abbiamo garantito altre 6 settimane di cassa integrazione Covid-19 utilizzabili dal 16 novembre al 31 gennaio 2021 o, in alternativa, ulteriori 4 settimane di esonero contributivo. Al contempo, proroghiamo il blocco dei licenziamenti fino al 31 gennaio”, ha scritto la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo “Abbiamo previsto un’indennità da 1.000 euro per i lavoratori stagionali del turismo (inclusi quelli con contratto di somministrazione o a tempo determinato) nonché gli stagionali degli altri settori, i lavoratori dello spettacolo, gli intermittenti, i venditori porta a porta e i prestatori d’opera, tra quelle categorie a cui la pandemia finora ha imposto i sacrifici più grandi e che senza il nostro intervento sarebbero rimasti privi di ogni sostegno. Due nuove mensilità di Reddito di emergenza per i cittadini economicamente fragili e lefamiglie svantaggiate”.

 

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