LECCE- In queste ore nei laboratori romani hanno preso il via le operazioni dei Ris per l’analisi di tutto il materiale biologico raccolto la notte dell’omicidio di Eleonora Manta e Daniele del Santis in via Montello. Accertamenti di laboratorio sui reperti raccolti sul luogo del delitto dai carabinieri del reparto Investigazioni Scientifiche.
Si procede con l’apertura dei plichi sigillati arrivati da Lecce nei giorni scorsi e poi si darà il via alle analisi per la ricerca delle tracce biologiche: impronte digitali, saliva, e quindi il Dna dell’assassino. Un’operazione che prevede la partecipazione delle parti: ma la difesa in questo caso, così come la famiglia delle vittime, non ha ritenuto essere presente né nominare un perito di parte. Nonostante sia una fase importante delle indagini, l’esito non cambierebbe la situazione attuale. Gli esperti dovranno cristallizzare delle prove su materiali degradabili. Per questo si tratta di analisi tecniche irripetibili svolte ai sensi dell’articolo 360 del codice di procedura penale, e disposte dal pm. Le impronte lasciate dall’assassino sui bigliettini ad esempio possono essere rilevate solo utilizzando dei reagenti che potrebbero danneggiare o comunque alterare la superficie cartacea. Ecco perché si tratta di un accertamento che può essere eseguito solo una volta.