SALENTO- I test sierologici a cui dovrebbe sottoporsi, secondo una direttiva ministeriale, il personale docente e non in vista dell’apertura delle scuole, in questi giorni stanno dividendo i medici di base. A loro infatti toccherebbe il compito di effettuarli. C’è chi ha accettato di mettere a disposizione il proprio tempo e il proprio studio, c’è chi non lo ha fatto. Oggi interviene sulla vicenda il medico esperto in diritto e giurisprudenza sanitaria Antonio Chiodo, che in una lettera indirizzata al commissario straordinario per l’emergenza Covid Domenico Arcuri spiega le ragioni per le quali la posizione di molti medici è quella del no. Non si tratta di un rifiuto- tiene a ribadire Chiodo- ma è un’attività che non ci compete. I test dovrebbero essere effettuati direttamente nelle scuole, in degli spazi adibiti ad hoc.