LECCE/MAGLIE – Questi scatti (in basso) immortalano, in più punti, la complanare della Statale 16 Lecce-Maglie. Un vero e proprio scempio ambientale che periodicamente torna protagonista lungo questa arteria, gettonatissima per l’abbandono di rifiuti di ogni tipo.
Rifiuti domestici e, perlopiù, speciali. C’è di che costruire ed arredare una casa: materiali di risulta, vernici, fili elettrici, sanitari, lavatrici e frigoriferi, mobili, indumenti, plastica, vetro, copertoni, materassi. Quel che è più grave è che in più punti, poi, i rifiuti sono stati incendiati e l’odore acre di materiale bruciato è molto intenso. Un biglietto da visita, offerto ai turisti in questo periodo più che mai, tutt’altro che edificante.
Negli anni precedenti neanche i due impianti di videosorvegianza installati dal Comune di Lecce in quella zona sono stati sufficienti a intimorire e dunque scoraggiare gli sporcaccioni seriali. E nonostante si sia proceduto anche ad una corposa operazione di bonifica, dal costo di poco superiore ai 60mila euro, la storia torna a ripetersi e l’inciviltà vince su tutto.