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Lidi, delibera tampone dopo le multe: sì all’uso delle aree confinanti

PUGLIA – Potranno estendersi “nell’area retrostante, antistante o laterale a quella già concessa, senza aumento del fronte mare”. Questo prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale nelle scorse ore in favore dei lidi balneari e dalla validità di 30 giorni. Il tutto dopo settimane di blitz, soprattutto nel Salento, all’interno degli stabilimenti, con raffiche di multe per occupazioni abusive di porzioni di spiaggia non concesse o mancato distanziamento degli ombrelloni. Di fatto, adeguarsi alle regole anti-contagio, ha comportato una notevole riduzione del servizio offerto da ogni stabilimento: distanziare di tre metri gli ombrelloni, si è tradotto in una sforbiciata dell’offerta tra il 30-40%, con un conseguente calo degli incassi.

Adesso, almeno nel mese di agosto, gli imprenditori del settore turistico-balneare potranno usufruire di questa “scialuppa di salvataggio” che consentirebbe loro di ammortizzare le spese anti-covid, definite insostenibili proprio alla luce della riduzione del numero di ombrelloni e, dunque, di clienti.

La concessione demaniale marittima degli stabilimenti, sia chiaro, non subirà alcuna modifica. Il provvedimento, si diceva, sarà solo temporaneo, in vista del pienone previsto nelle prossime due settimane. “È possibile prevedere concessioni contigue – è precisato ancora nella delibera – purché vengano comunque assicurati accessi alla battigia con la ricorrenza di almeno 150 metri”. Ad essere ristretta, in tal caso, sarebbe comunque la spiaggia libera.

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