LECCE – “Il clima di forte preoccupazione relativo all’esiguità dei collegamenti aerei da/per il Salento ha investito tutte le categorie economiche e sociali del nostro territorio: le scelte fatte non contribuiscono per nulla a sostenere la tanto faticosa fase 3”. La Camera di Commercio leccese insorge, lo fa in una lunga nota al margine di una riunione della Giunta camerale con focus sui trasporti.
In mattinata l’ente ha ricevuto i rappresentanti delle diverse categorie economiche: “Questa terra che dimostrato spirito di sacrificio, rispetto delle regole e grande coraggio nel rimettersi in moto dopo il lockdown – si legge – adesso è lasciata da sola”.
“La situazione di totale inadeguatezza dei collegamenti aerei da e per l’aeroporto del Salento non accenna purtroppo a risolversi – spiega il Vicepresidente reggente Benisi – Si attende la riapertura dell’aeroporto di Linate sperando abbia un impatto positivo sulla questione, ma nel frattempo non è possibile tacere forti e motivati timori.
Consolidiamo le varie voci di disappunto in una condivisa mozione istituzionale.
Pochi collegamenti, costosi ed operativi in orari inopportuni – continua – di certo non agevolano i settori sui quali non solo gli operatori economici, ma l’intera collettività fa affidamento per tentare di avviare la tanto auspicata ripresa. Non può esserci ripresa senza flussi di turisti, imprenditori e lavoratori che, in sicurezza, scelgono e vivono il Salento in tutte le sue espressioni, sia turistiche che economiche;non può esserci rilancio in un territorio irraggiungibile, costretto a chiudersi in se stesso, costretto a rinunciare alla linfa vitale che viene dall’esterno. Ancora una volta -conclude- paghiamo il prezzo di scelte strategiche irresponsabili ed adottate in assenza di confronto e condivisione”.
Il grido d’aiuto fa il paio con quello lanciato nei giorni scorsi anche da Confindustria e dall’Università del Salento.