LECCE – Il matrimonio, senza ricevimento, non s’ha da fare. Di fatto con l’allentamento delle restrizioni su questo fronte, a Lecce già a luglio si torna all’altare. I matrimoni estivi lasciati in “stand-by” fino a qualche giorno fa, sono stati tutti confermati: dal Duomo a Santa Croce, a San Matteo, pronti i fiori d’arancio. Di più: qualche matrimonio è stato prenotato ex novo.
L’aggiornamento delle linee guida della Conferenza delle Regioni per i banchetti nei matrimoni e nei congressi prevede misure considerate sostenibili, tanto dagli sposi, quanto dagli organizzatori di feste e ricevimenti.
Come ci si dovrà comportare è presto detto.
Bisognerà rispettare il distanziamento di almeno un metro tra gli ospiti, l’obbligo della mascherina in spazi chiusi e garantire il mantenimento ‘dell’elenco dei partecipanti per un periodo di 14 giorni.
Bisognerà poi ”riorganizzare gli spazi, per garantire l’accesso alla sede dell’evento in modo ordinato, per evitare assembramenti. Se possibile bisognerà organizzare percorsi separati per l’entrata e per l’uscita”. Quanto ai ”tavoli dovranno essere disposti in modo da assicurare almeno 1 metro di separazione tra gli ospiti, ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggetti al distanziamento interpersonale.
Laddove possibile, l’invito è quello di privilegiare l’utilizzo degli spazi esterni (es. giardini, terrazze), sempre nel rispetto del distanziamento di almeno 1 metro.
E ancora: ”Gli ospiti dovranno indossare la mascherina negli ambienti interni (quando non sono seduti al tavolo) e negli ambienti esterni (qualora non sia possibile rispettare la distanza di almeno 1 metro). Il personale di servizio a contatto con gli ospiti deve utilizzare la mascherina e deve procedere ad una frequente igiene delle mani con prodotti igienizzanti”.
In merito al banchetto, infine, ”sarà possibile organizzare una modalità a buffet solo con personale incaricato, escludendo la possibilità per gli ospiti di toccare quanto esposto e prevedendo, in ogni caso, l’obbligo della distanza e della mascherina. Nel buffet i prodotti dovranno essere monodose e localizzati in spazi che evitino assembramenti”.
E.Fio