LECCE – L’appello al buon senso è il presupposto principale dal quale partire, le regole però devono garantire il resto. E non sempre risultano facili da applicare.
A partire da questo giovedì la Regione ha consentito la ripartenza di Strutture termali e centri benessere, Circoli culturali e ricreativi e anche accompagnatori e guide turistiche. Con decorrenza dal 15 giugno ripartono poi anche Cinema e spettacoli dal vivo (al chiuso e all’aperto), Servizi per l’infanzia e l’adolescenza, Attività congressuali e grandi eventi fieristici. La vita nottura, per cui si attendono novità governative questo venerdì, è ancora al palo, ma la bozza di linee guida fa già discutere.
Andiamo con ordine.
Per strutture termali e centri benessere, al netto delle regole su igiene, distanziamento e dispositivi di protezione, resta la possibilità di misurare la temperatura all’ingresso, l’obbligo di accogliere clienti solo su prenotazione e di assicurare per ciascuno 7 metri cubi di acqua all’interno delle piscine, l’equivalente di un metro di distanza a terra. No a bagno turco, sauna e trattamenti inalatori in forma collettiva.
Anche nei Circoli culturali e ricreativi potrà essere misurata la temperatura, bisognerà disinfettare gli strumenti di uso comune, privilegiare le attività all’aperto e in piccoli gruppi.
Capitolo guide turistiche: oltre all’uso della mascherina per accompagnatore e turisti (massimo 25 persone a turno), l’uso di audio-guide sarà consentito solo laddove sia garantita un’adeguata igienizzazione a fine utilizzo, no a depliant e materiale cartaceo, no ad assembramenti.
Da lunedì poi, si diceva, sarà la volta degli spettacoli (all’aperto e al chiuso), servizi per l’infanzia, congressi e fiere. Capitolo spettacoli: tra artisti e pubblico obbligatori 2 metri di distanza. Un metro tra uno spettatore e l’altro, a meno che non si faccia parte di uno stesso nucleo familiare. Per spettacoli al chiuso, il numero massimo dispettatori è di 200,per quelli all’aperto di 1000. La mascherina dovrà essere indossata durante gli spostamenti dei soggetti dai 6 anni in su. Raggiunto il proprio posto potrà essere tolta.
Per i servizi per l’infanzia e l’adolescenza la richiesta è quella di sottoscrivere un accordo (un patto di responsabilità) tra ente gestore, personale e genitori.
Bisognerà prevedere la misurazione della temperatura per tutti, bambini inclusi. Dovranno essere evitate le attività di gruppo, se non della stessa classe e da tenersi preferibilmente in ambienti aperti.
In tutto questo le buone nuove tanto attese dal popolo della notte che fine hanno fatto? In attesa di venerdì la bozza delle linee guida fa già discutere.
I gestori delle discoteche dovrebbero organizzare spazi per un accesso ordinato e garantire le distanze che dovranno essere minimo di un metro tra i clienti e almeno due metri tra chi usufruisce della pista da ballo. Chi vorrà ballare potrà farlo negli spazi esterni con giardini e terrazze, negli ambienti al chiuso bisognerà sempre avere le mascherine ed anche all’esterno quando la distanza tra un cliente e l’altro è meno di un metro. Il personale dovrà indossare sempre la mascherina e infine non sarà consentita la consumazione di bevande al banco ma soltanto da seduti, sempre con i dovuti accorgimenti.