SALENTO- Tre anni di calvario, di ospedali, di viaggi della speranza ma senza nessun esito perchè nessuno sembra trovare la chiave giusta per farla tornare ad una vita normale. Questa è la storia della figlia del signor Angelo, un papà guerriero, forse scomodo per qualcuno, ma in campo sin da subito per cercare di aiutare sua figlia, affetta da una grave forma di anoressia e attualmente ricoverata al Fazzi nel reparto di Medicina.
C’è inoltre da dire che purtroppo qui chi si ritrova a combattere con i diversi disturbi alimentari non può contare su nessuna struttura residenziale, ma questi pazienti sono costretti ad affrontare viaggi della speranza altrove, a spese della Regione Puglia. Ma questo non va bene, perchè “tale mancato servizio sul territorio sarebbe -dice questo papà dopo aver sentito Emiliano- a causa dei LEA, della burocrazia e di uno scarica barile senza precedenti”.
Intanto il tempo passa, i disturbi alimentari nei casi più gravi continuano a mietere vittime in silenzio. Ma il signor Angelo non desidera che questo continui ad avvenire, ma sopratutto non vuole perdere la sua bambina: la situazione infatti è grave. Questa ragazza continua a non star bene e, ciò che è peggio, è che tutto potrebbe precipitare da un momento all’altro. Lei ha bisogno di un supporto psicologico, malgrado (purtroppo) la sua mancata collaborazione dovuta a questa malattia.
E.P.
