SALENTO – In 11 comuni in provincia di Brindisi, 24 di Lecce e 13 di Taranto, compresi i tre capoluoghi, è ufficialmente partita l’indagine di sieropolivalenza sul Sars-CoV-2, ovvero i test a campione sulla positività al Covid.
Istat e Ministero della Salute condividono la titolarità dell’indagine, iniziata lunedì 25 maggio, nell’ambito delle rispettive competenze statistiche e sanitarie (DL n. 30 del 10/05/2020 pubblicato in G.U. n.119).
L’obiettivo è capire quante persone abbiano sviluppato gli anticorpi al Coronavirus, anche in assenza di sintomi. Attraverso l’indagine, si otterranno informazioni necessarie per stimare le dimensioni e l’estensione dell’infezione nella popolazione e descriverne la frequenza in relazione ad alcuni fattori quali il sesso, l’età, la regione di appartenenza, l’attività economica.
“Il disegno del campione effettuato dall’Istat coinvolge 2.015 comuni su tutto il territorio nazionale e 150 mila individui. I nominativi sono stati estratti dall’Istat a partire dai propri registri statistici al fine di assicurare la rappresentatività per genere, sei fasce di età e settore di attività lavorativa a livello nazionale e regionale. Le informazioni raccolte riguardano lo stato di salute e le condizioni socio-economiche del soggetto intervistato in relazione all’evolversi dell’emergenza sanitaria in atto.
Croce Rossa Italiana, Regioni e medici di base sono mobilitati per assicurare la corretta procedura di gestione dei prelievi e il contatto dei cittadini chiamati a partecipare all’indagine.
Per ottenere risultati più precisi, è fondamentale che le persone inserite nel campione casuale diano il loro contributo: partecipare non è obbligatorio, ma è un bene per se stessi e per l’intera comunità”.
Le persone prescelte vengono contattate telefonicamente dai volontari della Croce Rossa, si fissa un appuntamento per il prelievo del sangue, che può essere eseguito anche a domicilio se la persona è impossibilitata a uscire.