SALENTO- Forse non se ne parla tanto, ma purtroppo esiste ed è anche molto diffusa. Si tratta della fibromialgia, una sindrome che causa un aumento della tensione muscolare. È caratterizzata da dolore muscolare e ai tessuti fibrosi di tipo cronico, associato a rigidità, calo di forza con affaticabilità, disturbi cognitivi, insonnia o disturbi del sonno, alterazioni della sensibilità agli stimoli.
Ma il sintomo predominante della fibromialgia è proprio il dolore. Generalmente, si manifesta in tutto il corpo, ma è anche difficile da controllare con analgesici. Ecco perchè molti pazienti cercano di alleviare i loro dolori con terapie alternative come, ad esempio, i cannabinoidi. Purtroppo però, come sottolinea una nostra telespettatrice, sembra che ad oggi ci sia ancora difficoltà a capire come e dove poter reperire questi farmaci.
“In periodo di pandemia lo è ancora di più –tuona l’avvocato Mariapia Scarciglia dell’Associazione Antigone– le scorte ad oggi scarseggiano nelle farmacie, a causa proprio di un rallentamento della produzione da parte dell’istituto Farmaceutico di Firenze, l’unico in Italia autorizzato a produrre cannabis”. Una situazione questa che così costretto diversi pazienti a interrompere il loro piano terapeutico.
Del resto, l’esperta consiglia, a chi avesse bisogno della cannabis terapeutica, di rivolgersi comunque a specialisti del territorio o ad alcune associazioni di pazienti al fine di poter essere presi in carico e di conseguenza valutare un piano terapeutico personalizzato. Infine non resterà che reperire il farmaco nelle apposite farmacie autorizzate alla produzione. Dove trovarle? L’avvocato afferma che nel Salento una si trova proprio ad Alliste. Altre invece a Taranto o Bari. Ma per ora, ricordiamo, le scorte scarseggiano e sono tanti i pazienti che purtroppo hanno dovuto bruscamente fare a meno della terapia.