275, arriva bozza parere su progetto da 23 km e serve ok sindaci entro due giorni

SALENTO- Due giorni ai sindaci per votare -ed è un voto vincolante- sul futuro della 275. La storia infinita sull’ammodernamento e messa in sicurezza della strada statale Maglie-Leuca si arricchisce di un nuovo capitolo, ma in un modo che alle istituzioni locali starà certamente stretto, almeno per quanto riguarda i tempi che hanno per prendere una decisione fondamentale.

Il grido di allarme lanciato dall’Avv. Pietro Quinto ai nostri microfoni, subito dopo condiviso dai consiglieri provinciali di minoranza sulla 275, opera strategica di interesse nazionale che doveva completare il corridoio adriatico sino a Leuca, ha sortito un effetto. Venerdì 14 maggio è arrivata alle amministrazioni comunali interessate una “bozza” di parere espresso dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici su un progetto che si sviluppa per 23 km, a fronte dei 40 km inizialmente previsti, e che prevede l’opera parta da Melpignano per arrivare a Miggiano. L’opera progettata ex novo, con caratteristiche del tutto diverse dal progetto iniziale risalente al 2006 e poi variato nel 2011 a seguito di un accordo con tutti gli enti territoriali, oltre ad essere ridimensionato in termini strutturali prevede tre stralci funzionali. Il primo da Melpignano a Scorrano. Il secondo stralcio da Botrugno a Surano, e il terzo stralcio da Surano alla Z.I. di Tricase – Specchia – Miggiano.

Con un articolato parere, a seguito di una conferenza di servizi che si svolse nel 2018, il Consiglio Superiore, nell’esprimere il parere favorevole ha però precisato che il progetto definitivo “debba essere completato nella presente fase progettuale e comunque prima dell’avvio della procedura di scelta del contraente, sulla base delle prescrizioni, raccomandazioni ed osservazioni” riportate nel parere della Sezione. Il Consiglio ha anche precisato che il progetto dovrà essere in ogni caso sottoposto a successiva validazione.

Su questo parere, così articolato, il Consiglio Superiore ha chiesto alle Amministrazioni comunali interessate, aventi diritto di voto, e cioè ai Comuni di Melpignano, Maglie, Muro Leccese, Scorrano, Botrugno, San Cassiano, Nociglia, Surano, Montesano Salentino, Andrano e Tricase nonché alla Regione Puglia e alla Provincia di Lecce di esprimere il proprio assenso, dissenso o astensione sulla “bozza” del progetto entro e non oltre il 18 maggio p.v..Osserva l’Avv. Quinto, il quale ha seguito tutta la vicenda della 275 nei 19 giudizi che si sono svolti dinanzi al TAR ed al Consiglio di Stato, che non sembra si stia partendo con il piede giusto.

Il parere del Consiglio di Stato – rileva l’Avv. Quinto – afferma che il progetto definitivo “debba essere completato nella presente fase progettuale, e comunque prima dell’avvio della procedura di scelta del contraente”. V’è di più. Il parere del Consiglio Superiore fa riferimento ad un futuro progetto esecutivo, che dovrebbe sciogliere alcuni nodi evidenziati nel parere sul progetto generale e che dovrebbe prevedere il cronoprogramma per la stazione appaltante.
Osserva ancora l’Avv. Quinto che, in ogni caso, devono essere acquisiti i pareri vincolanti del Ministero dell’Ambiente e dei Beni Culturali, nonché del Ministero delle Infrastrutture, che hanno un peso determinante per la cantierizzazione dell’opera. Ma soprattutto – rileva l’Avv. Quinto – è assurdo che si pretenda dai sindaci interessati, titolari di un voto decisivo con valenza maggioritaria, di esprimersi sul parere condizionato del Consiglio, senza comunque disporre del progetto, nello spazio di tre giorni, compresi il sabato e la domenica, con l’impossibilità di convocare gli organi deliberativi. Tutto ciò nel mentre sono stati necessari due anni perché il Consiglio Superiore esprimesse il parere non definitivo su una “bozza di progetto”. È quindi evidente che il termine assegnato con carattere di perentorietà non potrà essere rispettato. È veramente preoccupante, rileva ancora l’Avv. Quinto, l’iter procedurale con cui è stata avviata una nuova fase progettuale per la realizzazione della 275. Ecco perché sarebbe stato necessario, secondo il legale, includere la 275 tra le opere pubbliche commissariate per accelerarne la realizzazione, ma soprattutto per garantire, dopo l’approvazione di un progetto definitivo ed esecutivo, una gestione dell’appalto diversa da quella che si sviluppò dal 2006 sino al 2016 e che si concluse nel 2018 con l’annullamento dell’intera gara per le “macroscopiche illegittimità” rilevate dal Consiglio di Stato e per effetto della intimazione dell’ANAC alla stazione appaltante.

Insomma – conclude l’Avv. Quinto – anche la nuova 275 si annunzia, è il caso di dirlo, in salita e tutto ciò dovendo prendere atto che, rispetto ai 40 km del progetto iniziale e della funzione propria dell’opera strategica di interesse nazionale, denominata “corridoio plurimodale adriatico. Itinerario Maglie-Santa Maria di Leuca”, finanziata con 300 milioni di euro, si realizzeranno 23 km. Ma non v’è certezza del futuro”.

 

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