LECCE- Non un’opzione ma un obbligo di legge quello di indossare le mascherine in determinate circostanze. Per cui, attenzione anche alle eventuali sanzioni.
A partire dal 4 maggio, infatti, secondo quanto stabilito dal Ministero della Salute, ai fini del contenimento della diffusione del virus COVID-19, si devono usare questi dispositivi di protezione nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto, e comunque in tutte le occasioni, anche all’aperto, in cui non sia possibile garantire il mantenimento della distanza di sicurezza di un metro.
Esonerati dall’obbligo sono solo i bambini al di sotto dei sei anni e i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina ed i soggetti che interagiscono con loro.
È dal sindaco di Lecce Carlo Salvemini che giunge un appello alla cittadinanza: “Chiedo la collaborazione di tutti – dice – per rendere la comunità leccese pienamente consapevole. Perché più siamo informati, più siamo protetti. In questa nuova fase saranno la responsabilità individuale e la capacità di agire collettivamente a fare la differenza e a consentirci di andare avanti, e non tornare indietro”.
È consentito, si ricorda, “l’utilizzo di mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire un’adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate, che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso”. Indossare le mascherine, inoltre, non esclude l’obbligo di mantenere il distanziamento fisico e la tenuta di una igiene personale (in particolare il lavaggio e l’igienizzazione delle mani).