ROMA- Da magistrato si è iscritto ad un partito politico, il Pd, partecipando anche alle primarie dell’aprile 2017: la Cassazione conferma la sanzione disciplinare dell’ammonimento ( la più lieve) nei confronti del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano.
Rigettato, dunque, il ricorso contro la decisione emessa dal Csm nel 2019: l’accusa, dunque, è di aver violato il divieto imposto alle toghe di iscriversi a un partito o partecipare in modo continuativo alla sua attività.
Da magistrato in aspettativa per mandato elettorale, Emiliano, già a fronte della decisione del Csm aveva detto: «Essere il primo ed unico magistrato italiano al quale si è contestata nel pieno dello svolgimento di un mandato politico ad elezione diretta l’appartenenza ad un partito politico, mi fa sentire un caso da laboratorio ancora da approfondire». Una vicenda complessa, rimessa anche alla Corte Costituzionale, anche a fronte della presenza di vari magistrati impegnati in politica.