Funerali, spostamenti e visite ai parenti: Conte presenta la fase 2. Ecco le novità

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte

BARI – “Se ami l’Italia mantieni le distanze. Non sarà un libera tutti”. Così il premier Giuseppe Conte ha esordito nella conferenza stampa per presentare la fase 2. Allentato il lockdown ma resta il distanziamento sociale.

Anzitutto bisognerà munirsi di mascherine ma il prezzo sarà calmierato per evitare che continuino le speculazioni. Il prezzo per le mascherine chirurgiche non potrà essere superiore ai 50 centesimi. Il distanziamento sociale è una regola inderogabile.

Nel dettaglio, dal 4 maggio:

spostamenti: saranno consentiti gli spostamenti all’interno della propria regione ma sempre per motivi di lavoro, per urgenze e per motivi di salute. Si potrà anche rientrare al proprio domicilio. Al di fuori dei confini regionali sarà possibile spostarsi solo per comprovate esigenze lavorative. Sarà concesso anche far visita ai propri familiari mantenendo, però, le misure di sicurezza, la protezione individuale. Non saranno consentiti party privati.

in presenza di sintomi: scatta l’obbligo, non più la raccomandazione, per chi ha sintomi respiratori e febbre oltre i 37,5 gradi, di isolamento e di avvisare il proprio medico. Chi ha sintomi respiratori e febbre oltre i 37,5 ha ora l’obbligo di avvisare il medico e restare a casa in isolamento.

parchi, ville, giardini: saranno riaperti ma con ingressi contingentati, distanze di sicurezza. I sindaci potranno chiudere le strutture se dovesse risultare impossibile il rispetto delle regole.

sport: sì allo sport individuale. Attività sportiva a due metri di distanza, attività motoria ad 1 metro. Le attività di squadra non riaprono in questa fase.

funerali: saranno consentiti con un massimo di 15 persone. Possibilmente all’aperto e con protezioni individuali.

Bar e ristoranti: ai servizi a domicilio attualmente consentiti, si aggiunge l’asporto. Ma il consumo del cibo non può avvenire in loco. Vietati gli assembramenti.

lavoro: riaprono le aziende manifatturiere e di costruzioni, il commercio all’ingrosso per queste due filiere.

Dal 18 maggio è prevista la riapertura del commercio al dettaglio afferenti alla manifattura e alle costruzioni, musei, biblioteche e allenamenti per gli sport di squadra.

Dal 1 giugno riapriranno bar, ristoranti, parrucchieri, barbieri ed estetisti. Non è ancora definito il calendario delle riaperture per gli stabilimenti balneari.

La scuola resterà chiusa fino alla fine dell’anno scolastico, gli esami di stato saranno in videconferenza personale.

Giornalmente saranno monitorati i dati dei contagi che le Regioni comunichieranno così da poter intervenire immediatamente se la curva dei contagi tornerà ad essere critica.

Il premier ha anche fatto il punto sulle misure di sostegno. Sino ad ora sono 109mila domande in più arrivate all’Inps per la richiesta del reddito cittadianza, 78mila domande sono state presentate per il baby sistting, 237mila congedi per le famiglie. Sono stati liquidati 3,5 milioni di euro di bonus 600 euro. “Alcuni attendono ancora, ci sono stati  ritardi e di questo mi scuso” ha detto il Presidente del Consiglio. Presto i beneficiari potranno ricevere la seconda tornata di bonus, senza presentare nuovamente domanda ma con un clic. Anche la cassa integrazione è  in ritardo ma qui – ha aggiunto Conte – c’è anche la responsabilità di alcune Regioni che non hanno mandato o completato i flussi necessari per erogare i fondi. Sono allo studio ulteriori misure per le imprese che prevederanno il fondo perduto per 1milione di imprese con meno 10 dipendenti, il taglio del costo delle bollette, ecc. Quanto al turismo  che da solo produce il 15% del pil, Conte ha annunciato una “robusta iniezione di fiducia e sostegno economico”.

 

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