LECCE – La tecnologia delle stampanti 3D al servizio della lotta alla diffusione del Coronavirus. No, non è fantascienza. È il risultato dell’impegno assunto da ben 30 scuole di vario grado di Lecce e provincia, che hanno subito risposto all’appello lanciato dall’Associazione Francesco Marco Attanasi.
In collaborazione con alcuni makers locali, è nata una vera e propria task force, impegnata nella stampa in 3D di visiere da destinare al personale medico e paramedico degli ospedali del territorio. Lì dove i dispositivi scarseggiano ogni giorno di più.
Questo processo che vi stiamo mostrando (il video riprende quello in corso in queste ore nell’ITES Olivetti) va già avanti da giorni in diversi istituti anche di Galatina, Gallipoli, Aradeo, Neviano, Maglie, Tricase e Martano. Ogni scuola mette a disposizione la propria stampante 3D.
Il processo è un vero e proprio tour de force: collegamento internet, tanti makers in trincea, bobine di filamento e la ricerca, sempre in evoluzione, della migliore soluzione per rendere la visiera il più possibile confortevole.
La speranza è quella di poter aiutare in questo periodo di emergenza sanitaria e tanta è la voglia di fare.
Considerando che la stampa di queste visiere protettive richiede una tempistica che va dalla 3 alle 6 ore per ciascuna, occorre un impiego di risorse umane e strumentali quanto più alto possibile. Per questo l’associazione che ha promosso l’idea fa sapere di essere alla ricerca continua di makers in possesso di stampante 3D, in particolare nella zona limitrofa al comune di Soleto, per rispondere con forza alla richiesta di aiuto che ad oggi proviene da diversi presidi ospedalieri.
E.Fio