LECCE- Scatena la bagarre il no all’impianto di compostaggio Metapulia che il Consiglio comunale di Lecce si appresta a deliberare nella seduta convocata per le prossime ore. Durante la Commissione Ambiente, riunitasi in mattinata a Palazzo Carafa, la maggioranza di centrosinistra ha votato a favore della delibera che formalizza il parere contrario del Comune al progetto proposto nella zona industriale per il trattamento della frazione umida dei rifiuti. La minoranza, invece, ha abbandonato l’aula e ha richiesto alla segreteria generale del Comune un parere urgente circa la legittimità della votazione, giunta, a loro avviso, a seduta scaduta. “Il centrodestra ha inteso sottolineare questa forma di ‘banditismo politico’ posto in essere dall’amministrazione”, ha tuonato la consigliera Adriana Poli Bortone nella conferenza stampa urgente convocata poco dopo. Il consigliere Saverio Congedo ha accusato l’amministrazione di aver posto in essere un “colpo di mano”, “senza dare alla minoranza la possibilità di approfondire il tema visto che in conferenza dei capigruppo, venerdì, la stessa delibera con le stesse premesse, le stesse motivazioni e descrizione si chiudeva con parere positivo”.
La maggioranza non ha chiarito cosa è cambiato rispetto a venerdì ma non ha voluto rinviare per un motivo ben preciso: sarebbero scaduti i termini per fornire il proprio parere, scivolando così nel silenzio assenso. È una posizione importante ma non vincolante quella del Comune nell’ambito della Conferenza dei servizi che si è già chiusa la scorsa settimana e il cui responso definitivo spetta alla Provincia di Lecce, tenendo conto di tutti i pareri, quasi tutti positivi o positivi con prescrizioni come quelli di Arpa, Asl e Asi, tutti tranne quelli dei due Comuni interessati, appunto Lecce e Surbo.
Il Settore Ambiente e il settore Pianificazione e Sviluppo del Territorio hanno fornito i loro pareri con prescrizioni, anche perché, come rimarcato nella proposta di delibera, “ad oggi non si rilevano tematiche tecnico-ambientali che possano ostacolare la fattibilità dell’impianto”. A pesare, però, è stata la nota fatta giungere agli enti dall’Ager, l’Agenzia regionale per i rifiuti, che svuoterebbe di senso, secondo la maggioranza consiliare, lo stesso progetto Metapulia. Il Comune di Lecce, infatti, a novembre ha manifestato la disponibilità a ospitare un impianto pubblico per il compostaggio, sempre nella zona industriale, in sostituzione di quello non più fattibile a Cavallino, per una capacità di 40mila tonnellate l’anno e per un bacino d’utenza di 320mila abitanti. “Ne consegue – aveva scritto Ager – che l’impianto oggetto della istanza di autorizzazione (Metapulia, ndr) non potrà alcun modo trattare la Forsu (la frazione umida dei rifiuti) prodotta dal Comune di Lecce e dagli altri comuni del bacino ex Ato Le1”.
“Venerdì – attacca la Poli – in conferenza dei capigruppo, ci è stato presentato il testo della delibera con parere positivo, dopo un’ora e mezza quel testo è stato cambiato sostanzialmente. Qualcuno del centrosinistra, in altri tempi, avrebbe detto ‘bisogna accendere un faro’. E ora bisogna far luce. Le giustificazioni sono incomprensibili”. “Atteggiamento ostruzionistico”, replicano i capigruppo di maggioranza, che hanno espresso solidarietà alla presidente della commissione Ambiente Natasha Mariano Mariano e all’assessore Angela Valli, “fatte bersaglio – a loro dire – del consigliere Andrea Guido di insulti e improperi urlati più volte con violenza al loro indirizzo”.