Calenda: “Emiliano? Incandidabile, arriverà terzo. Accordo fatto per un nostro candidato”

BARI – Emiliano?  “Incandidabile” e per di più “arriverà terzo”. Dopo la rottura ufficiale, arrivata due giorni fa da Matteo Renzi, ora è Carlo Calenda, ex ministro e leader di Avvenire, ad affondare la lama e ad ufficializzare l’accordo con Italia Viva e +Europa di Emma Bonino per presentare un candidato alternativo ad Emiliano.

“Con Renzi abbiamo trovato un accordo, anche +Europa di Emma Bonino, – ha detto Calenda – per candidare una figura che può essere una figura con possibilità di competere. Perché al momento, Emiliano e il centrosinistra in Puglia sono dati terzi, sotto il 22%, dopo il centrodestra e i 5 Stelle. Oltretutto Emiliano è un personaggio incandidabile“.

L’ex ministro, in diretta su Radio Capital, è andato oltre: “In Puglia ovviamente siamo al paradosso. Ricordo – ha detto – che Emiliano del Pd e dei governi del Pd ha detto qualunque cosa. Al soldo delle lobby, ha fatto diffondere la xylella, poi l’Ilva chiusa, poi l’Ilva aperta, poi l’Ilva chiusa, ha detto che la Tap è Auschwitz. Quindi stiamo parlando del peggio del peggio”.

Quanto all’appello di Maurizio Martina, di non creare spaccature per  “non fare un favore a Matteo Salvini”, Calenda risponde che quelle del Pd sono state primarie farsa e che l’unità va cercata su candidati di qualità, quindi condivisi: “Il favore a Salvini lo fanno in Puglia ricandidando Emiliano che i pugliesi non vogliono. Ma tu – ha spiegato ancora Calenda – non ti puoi cuocere e mangiare un candidato come Emiliano che è assolutamente invotabile, sarebbe un gesto di incoerenza totale per me, la Bonino e per Renzi, e poi dire non rompete l’unità. L’unità la devi cercare prima altrimenti sei solo un furbacchiotto”.

Intanto Emiliano non replica e va avanti. Sabato ha convocato la coalizione per discutere delle liste.

 

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