LECCE – Mancato rispetto della normativa Seveso nella realizzazione del gasdotto Tap: l’accusa decade. Il gip Cinzia Vergine ha accolto la richiesta di archiviazione (avanzata dal pm Valeria Farina Valaori) di questo filone di inchiesta, per il quale nel registro degli indagati erano finiti il manager della Multinazionale Clara Risso e Gilberto Dialuce, dirigente del Ministero dello Sviluppo economico.
L’archiviazione risale al 19 settembre scorso, ma è stata resa nota dalla Multinazionale nelle scorse ore, subito dopo le dichiarazioni rilasciate dal Governatore di Puglia proprio in merito alle eventuali responsabilità a carico di Tap nel presunto mancato rispetto della direttiva Seveso.
Il pm Valaori aveva sostenuto come gli elementi alla base dell’impianto accusatorio a carico di Tap e Ministero, fossero stati poi smentiti dalla superperizia disposta dal gip Cinzia Vergine, nell’ambito dell’incidente probatorio aperto nell’indagine avviata dalla Procura di Lecce. Secondo i periti i terminali Tap e Snam devono essere considerati due progetti differenti. Da qui la richiesta di archiviazione avanzata dal Pm e successivamente accolta.