SAN CATALDO-Stremati, bagnati e intirizziti dal freddo. Gli scafisti che hanno accompagnato i 33 migranti sbarcati nella notte sulla spiaggia di San Cataldo dopo un viaggio durato una settimana li hanno costretti a scendere in acqua per raggiungere la riva, per potersi dileguare in fretta, senza lasciare tracce.
Li hanno trovati così i soccorritori della Croce Rossa Italiana, il 118, le volanti della polizia, arrivati sul posto non appena si è avuta notizia della presenza del gruppo di nazionalità curdo-irachena e curdo-iraniana. Tra i migranti, due donne, un nucleo familiare con due bimbi di 5 e 9 anni, e minori non accompagnati. I piccoli, sono stati fatti salire sulla volante e si sono addormentati. Dieci di loro sono stati trovati in stato di ipotermia. Una donna e un ragazzo sono stati ricoverati per una sospetta lussazione. Ai soccorritori hanno riferito di essere in viaggio da 7 giorni su un gommone salpato dall’Albania. Il gruppo è stato trasferito nella notte nel centro Don Tonino Bello di Otranto.
“Nel freddo di questa notte a scaldare i cuori dei soccorritori e delle forze dell’ordine -dicono i volontari della CRI- ci hanno pensato i due bimbi curdo-iracheni più piccoli che, con la gioia negli occhi per aver ricevuto il kit di prima accoglienza dai volontari, si sono addormentati al caldo della volante della Polizia di Stato”.