LECCE- Il 12 si saprà chi vincerà le primarie del centrosinistra, il nome dei 5 stelle è lo stesso di 5 anni fa ed il centrodestra attenderà l’esito delle regionali in Calabria ed in Emilia Romagna
Emiliano si gioca i cinque anni nelle primarie del centrosinistra e sarà un primo step per capire l’andamento delle prossime elezioni regionali. Andamento elettorale e di leadership interna alla coalizione. Gli sfidanti sulla carta potrebbero non godere di posizioni consolidate ma sperano nel malcontento interno per vincere o limitare la libertà di movimento, in caso di vittoria, del governatore uscente. Andamento elettorale perché, se alle primarie non ci dovesse esser un largo afflusso, ciò potrebbe significare un calo di attrazione della coalizione che ha governato la Puglia. Leadership perché, se Emiliano non dovesse per lo meno confermare il dato delle scorse primarie, sarebbe in affanno nel post consultazione popolare in preparazione delle elezioni vere e proprie. Per i Cinque Stelle incognita voti ma non candidatura. Cinque anni fa portarono a casa un 18% con l’allora , ed odierna, consigliera Laricchia. Questa permarrà ancora per la scalata alla presidenza della Regione ma non ha certezza della percentuale che andrà a raccogliere considerando la fisarmonica dei voti grillini.
Capitolo a parte il centrodestra. Se Fratelli d’Italia ha sciolto le riserve indicando in Fitto il proprio candidato gli alleati non avrebbero, ad ora, ne confermato né smentito l’esito del tavolo di coalizione del dicembre dello scorso anno. Di certo il tentativo della Meloni di scalciare a livello nazionale in virtù del 10% sondaggistico ma anche la consapevolezza di Salvini che, in virtù del suo 30, pretende di attendere l’esito delle regionali in Calabria ed in Emilia Romagna, il prossimo 26 gennaio, per poi convalidare o meno quanto lo scorso anno si ipotizzó sul tavolo della Capitale. Solo dopo questa data ci sarà la conferma della divisione dei territori od una nuova ripartizione condivisa da Berlusconi, Meloni e Salvini stesso