LECCE – Sono giorni di pranzi e cenoni come se non ci fosse un domani, di abbuffate continue, con i soliti buoni propositi di cominciare una dieta nell’anno nuovo, dal 7 gennaio, magari. Scene che ricordano “La grande abbuffata”, lo storico film di Marco Ferreri.
Godiamoci le feste, sì, ma senza esagerazioni: sono in sovrappeso e obesi già quattro pugliesi su dieci. E il dato è tra i peggiori a livello nazionale. Emerge dal report ‘Sorveglianza Passi’ del Ministero della Salute, diffuso in occasione della divulgazione di uno studio condotto da esperti dell’Università di Copenaghen, dell’Alabama e dell’ateneo di Auckland (Nuova Zelanda). Secondo quest’ultimo approfondimento, l’obesità incide anche sul clima, perché essere in sovrappeso comporta la produzione di una maggiore quantità di emissioni di CO2 per via dei processi metabolici dell’organismo e per via dell’eccesso di cibo consumato.
Insomma, non è un tema con il quale si può scherzare più di tanto, men che meno nel Mezzogiorno. L’eccesso di peso tra i minori, infatti, stando ai dati Istat più recenti, aumenta significativamente passando da Nord a Sud (18,8% Nord-ovest, 22,5% Nord-est, 24,2% Centro, 29,9% Isole e 32,7% Sud).
A incidere su questo, ovviamente, è anche la pratica sportiva. Nel 2017-2018 i bambini e ragazzi di 3-17 anni che hanno praticato nel tempo libero uno o più sport sono stati il 59,4 per cento. Poi, solo il 12,6 per cento dei bambini e adolescenti consuma almeno quattro porzioni di frutta e verdura ogni giorno.
A essere messi peggio sono, come al solito, i figli degli ultimi: le caratteristiche socioculturali dell’ambiente familiare influenzano le abitudini alimentari: più elevato è il titolo di studio conseguito dai genitori più accurato è l’aspetto nutrizionale.
Anche per appianare questo squilibrio dovrebbero giocare un ruolo cruciale la scuola, gli enti locali e le associazioni.