LECCE – Un’altra vittoria in Cassazione per i cittadini Leccesi sugli estimi catastali. Dopo il rigetto dell’impugnazione formulata dall’Agenzia del territorio contro il primo ricorso collettivo tributario sul riclassamento generalizzato, avvenuto lo scorso 28 ottobre, la Corte di Cassazione rigetta, con un’altra ordinanza i ricorsi dell’agenzia delle entrate. “ Credevamo che l’Agenzia del Territorio avesse deciso di abbandonare i giudizi in corso contro il riclassamento generalizzato degli estimi catastali a Lecce per la pacifica giurisprudenza, anche di legittimità, che ha dato sempre torto, con un orientamento che ha sancito l’erronea procedura utilizzata per il riclassamento delle rendite catastali a seguito dell’input dato agli uffici dell’Agenzia delle Entrate dai precedenti organi di governo dell’amministrazione comunale leccese – dice Giovanni D’Agata, dello Sportello dei Diritti che sin dall’inizio aveva invitato i contribuenti ad agire collerttivamente in questa vicenda – Ed, invece, continua a vedersi rigettati i ricorsi anche in Cassazione, come risulta dall’ultima ordinanza, la n. 34305/19 depositata in queste ore dalla sezione tributaria della Suprema Corte che, ancora una volta, ha rigettato l’impugnazione dell’Agenzia delle Entrate contro le sentenze che avevano dato ragione ai contribuenti leccesi difesi nell’ennesimo ricorso collettivo dall’avvocato Maurizio Villani. Una pagina che non riesce ad essere archiviata e continua a protrarsi. A pagare sono stati tutti quei cittadini che sono stati costretti a difendersi in tre gradi di giudizio, a fronte dei tanti che non hanno potuto farlo e che oggi si trovano comunque illegittimamente con le rendite aumentate con il conseguente ingiusto incremento di tributi da versare all’erario.