Guai con il fisco, sequestro milionario per Vucinic. Sigilli a beni mobili e immobili

LECCE-Grosse somme di denaro guadagnate all’estero, da calciatore nella squadra di Al-Jazeera, negli Emirati Arabi, ma sconosciute, almeno in parte, al fisco italiano. Per questo, in seguito ad accertamenti da parte dell’Agenzia delle Entrate e della guardia di finanza, è finito nei guai l’ex calciatore del Lecce montenegrino Mirko Vucinic. Nelle scorse ore i militari del Nucleo di Polizia Tributaria ed Economica delle fiamme gialle hanno eseguito un sequestro preventivo finalizzato alla confisca, di beni mobili e immobili riconducibili a Vucinic, per un equivalente di 5milioni e 800 mila euro. Appartamenti e abitazioni varie, in diverse città d’italia. Il sequestro è a firma del gip Sergio Tosi che ha accolto la richiesta avanzata dal pm Massimiliano Carducci, titolare dell’inchiesta penale che va avanti da oltre un anno e che ipotizza il reato di dichiarazione infedele, con il fine di evadere le tasse. Secondo il decreto legge del 74/2000 ne risponde chiunque al fine di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto indica nelle dichiarazioni annuali elementi attivi inferiori a quelli effettivi e/o elementi passivi fittizi.

Il sequestro  ha riguardato somme depositate in conti correnti, ma soprattutto beni immobili , corrispondente alla somma della presunta evasione negli anni dal 2014 al 2017. Sulle somme percepite all’estero non sarebbero state quindi pagate le tasse in Italia, cosa che, secondo l’accusa, sarebbe invece dovuta avvenire. Un’indagine penale che corre parallela a quella tributaria e che è condotta dalla Procura di Lecce perché il calciatore, che ha militato anche con la Juve e con la Roma, risiede nel Salento. A difenderlo l’avvocato Antonio Savoia.

M. Cos.

 

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