OTRANTO – Assolti con formula piena, “perché il fatto non sussiste”, i due titolari dello Spinnaker Lounge Bar di Otranto. La questione, decisa ieri dal Tribunale Monocratico Penale di Lecce, Giudice Fabrizio Magnino, non è di poco conto, traendo rilievo da contestazioni che vanno avanti da anni, e si ripropongono ad ogni stagione, legate alla movida estiva otrantina. A processo i fratelli Stefano e Massimiliano Cantoro, difesi dallo Studio Legale Finocchito & Partners, ci erano finiti su denuncia di nove residenti nel centro storico. E ci erano finiti in qualità di co-amministratori della società proprietaria del locale ubicato nel centro storico di Otranto, in corrispondenza della Torre Matta. Da anni, si dibatte su quale esigenza debba prevalere tra quella, sacrosanta, al riposo dei residenti nel centro storico e quella, altrettanto meritevole di tutela, degli operatori turistici ivi operanti. Il processo è l’epilogo di questa annosa questione, che ha tratto – come detto – origine dalla denuncia sporta da nove residenti nel centro storico, i quali, con l’ausilio di una perizia fonometrica “a sorpresa” avevano trascinato in Tribunale i due fratelli Cantoro chiedendone la condanna per violazione dell’art. 659 c.p. che tutela il disturbo della quiete pubblica. I due fratelli, assistiti dall’Avv. Mauro Finocchito, si sono difesi contro i denuncianti, affermando di avere rispettato il valore limite di emissione fissato dai provvedimenti comunali e come il “riposo disturbato” di qualcuno non valesse a concretizzare il più generale ed ampio concetto di disturbo della quiete pubblica.