CUTROFIANO – Cutrofiano alza lo scudo contro l’ipotesi di grandi impianti fotovoltaici che potrebbero interessare nel futuro prossimo il suo territorio. Il Comune vuole giocare d’anticipo dopo aver visto il progetto da oltre 10 Mw su 17 ettari presentato da Sorgenia Renewables nella vicina Corigliano, a ridosso della linea di confine con il proprio feudo.
“Siamo contrari a qualsiasi forma di sfruttamento del suolo agricolo”, spiega il sindaco Oriele Rolli, che annuncia la convocazione del Consiglio comunale entro dieci giorni per formalizzare il secco no alla realizzazione e all’esercizio nel proprio territorio di centrali energetiche simili e delle eventuali opere connesse.
Cutrofiano ha ricevuto dalla Provincia di Lecce, un mese fa, la comunicazione di avvio del procedimento di verifica di assoggettabilità a Valutazione di impatto ambientale relativa all’impianto di Sorgenia a Corigliano, perché interessato, assieme ai Comuni di Sogliano Cavour e Galatina, dal passaggio di un nuovo elettrodotto di 5 km, cioè di una nuova linea aerea di media tensione. Attraverso questa si dovrebbe allacciare il fotovoltaico alla cabina di Galatina.
È proprio questo a far drizzare le antenne a Cutrofiano: gli impianti di questo tipo non nascono a caso, ma solitamente si concentrano in aree ben precise, poco distanti dagli snodi cruciali di collegamento alla rete elettrica nazionale. Così è per Brindisi e i suoi territori lungo la dorsale della rete che parte dalla centrale elettrica di Cerano. Così è stato in passato per Galatina, dove insistono già diverse distese di pannelli. Così rischia di essere anche nei comuni limitrofi, come accaduto a Corigliano. “E’ facile supporre – deduce il sindaco di Cutrofiano Rolli – che la stessa tipologia d’impianto potrebbe essere proposta anche sul nostro territorio”. Da qui l’allerta lanciata dalla stessa amministrazione agli uffici ma anche al Forum Amici del Territorio per “fare squadra”, come già avvenuto in passato, “per bloccare un nuovo eventuale scempio ambientale”.
Si serrano i ranghi, insomma. Lo stesso Forum ha protocollato in Provincia le prime osservazioni, rilevando la presunta incompatibilità con la presenza di strutture turistico ricettive e agroalimentari presenti in zona, con il piano paesaggistico regionale (che come linea di indirizzo stabilisce che per “il fotovoltaico è vietata la localizzazione di impianti in aree agricole su suolo”), con il Piano degli insediamenti produttivi di Cutrofiano e con il regolamento sulle rinnovabili di Corigliano.
