ROMA- Il Salento sul red carpet della 14esima edizione della Festa del Cinema di Roma, dove questa sera è stato proiettato il docufilm dei Negramaro “L’anima vista da qui” di Gianluca Grandinetti (con un monologo iniziale e finale di Alessandro Borghi). Un connubio di diverse emozioni per raccontare gli ultimi tre anni
di vita del gruppo: dalla genesi dell’album “Amore Che Torni”, all’adrenalina del tour attraverso momenti di backstage, alla gioia per la nascita di nuove vite e fino al momento delicato vissuto dal chitarrista Emanuele Spedicato. Tre anni di vita capaci di riassumere il ventennio che li ha preceduti e la promessa del “sogno più lungo del mondo”. “Quando cominci un percorso, mi sono accorto grazie al doc – afferma Sangiorgi- ti fermi nel momento in cui tutto cambia, e io sono fiero di essere in una storia che ancora ha prossimi inizi da fare”.