BARI – Il giudizio è positivo ma la Corte dei Conti non lesina bacchettate alla Regione Puglia sul rendiconto che, hanno sottolineato, è in ritardo di tre mesi rispetto ai tempi previsti per le modifiche richieste.
L’obiettivo del pareggio di bilancio è raggiunto, scrive il procuratore generale Carmela de Gennaro prima di passare alle “annotazioni critiche”. La prima riguarda la capacità di spesa, peggiorata rispetto allo scorso anno. Ma gli effetti – fa notare – “si ripercuotono sull’intero tessuto economico pugliese per via di un inutile drenaggio di risorse finanziarie”.
Un altro capitolo riguarda l’indebitamento della Regione: a gravare sul bilancio, i mutui, la sanità e il personale. Ma è una voce in particolare a destare preoccupazione nei giudici contabili: “altri debiti relativi alla sanità”. Questa voce – ha sottolineato il procuratore generale – si è quintuplicata, aumentando del 447,22% rispetto al passato, passando da 119milioni 900mila euro del 2017 a 656milioni 359mila euro nel 2018. Perché? Uno dei tasselli è la scelta della giunta regionale di creare una nuova struttura Health Marketplace costata alle casse pubbliche 234mila euro. E ancora: un’altra criticità sollevata dal procuratore è la spesa sanitaria. Bene la contrazione della spesa farmaceutica, quella ospedaliera resta ancora un po’ alta ma quella territoriale si è notevolmente ridotta; ma a schizzare sono gli acquisti dei nuovi dispositivi medici: 141milioni di euro in più rispetto al tetto previsto, il 24% in più, con un incremento del 2,6%.
Matita rossa anche per la lentezza di Innovapuglia in qualità di soggetto aggregatore di affidare le gare (ossigeno terapia, lavanderia ecc), per i troppi debiti fuori bilancio (sono il 24% delle leggi approvate da questo Consiglio, troppe per la Corte dei Conti) come i continui finanziamenti al consorzio di bonifica unico, senza ancora Piani di Classifica. Lente le valutazioni dei direttori generali come la dismissione delle quote di Terme di Santa Cesarea, la cui asta è andata deserta tre volte. Si vedrà al quarto tentativo.
Soddisfatti, comunque, il governatore Michele Emiliano e l’assessore al Bilancio Raffaele Piemontese: la Corte dei Conti – dicono – “accerta il balzo in avanti della Regione in tutti i settori, soprattutto sulla sanità, senza ulteriore aggravio fiscale”. Quanto alla capacità di spesa: “Dipende – spiega Emiliano – dal ritardo dei trasferimenti statali che mettono in affanno gli uffici incapaci così di spendere per tempo i soldi”.