LECCE – Droga, detenzione di armi e minacce. Si aprirà il 26 maggio con rito abbreviato il processo per i 18 indagati nell’inchiesta per spaccio nella città di Lecce, nata dalle indagini della Squadra Mobile della Polizia su episodi avvenuto tra il 2010 e il 2015.
Diverse cessioni di cocaina, eroina, hashish e marijuana furono documentate. Secondo le indagini, Massimiliano e Fernando Elia, entrambi detenuti, erano a capo del sodalizio che provvedeva all’approvvigionamento della droga che veniva poi venduta sul mercato leccese in un’attività giornaliera di spaccio con una precisa ripartizione dei compiti e zone: in alcune abitazioni nel quartiere S. Pio, nei pressi di un supermercato della zona, nelle vicinanze di una bar sulla circonvallazione e dell’Obelisco. Il provento dell’attività di spaccio serviva anche ad agevolare l’associazione mafiosa di appartenenza di alcuni degli indagati, ovvero il clan Briganti.