LECCE- Con la ripresa dei lavori in viale Lo Re si riaccendono anche le polemiche, con un botta e risposta a distanza tra il vicesindaco di Lecce Alessandro Delli Noci e il responsabile di Confcommercio per i locali notturni Danilo Stendardo. E’ stato quest’ultimo a risollevare il caso, nelle scorse ore: ad una settimana dal ripristino dei lavori dopo settimane di disagi e gli ultimi tre anni di perenne cantiere, ecco che sono ritornate le ruspe. E apriti cielo.
Amaro il suo sfogo ai nostri microfoni e non è andato giù a Delli Noci, che lo bolla come “impreciso e scorretto per una serie di ragioni”. “Prima di tutto – spiega il vicesindaco – quelli di cui Stendardo parla sono degli importantissimi lavori per la rete fognaria realizzati da AQP”. Servono, in sostanza, a completare il raccordo delle condotte tra il primo blocco da Porta San Biagio fino alla Questura e il secondo dal Cinema Massimo a Porta San Biagio. Quei lavori, continua Delli Noci, erano stati “concordati ai primi di luglio con le associazioni di categoria, tra cui quella che Stendardo rappresenta” e nelle prossime ore, rassicura, “l’intero viale sarà riaperto per poi procedere con i lavori su entrambi i lati di Piazza Italia”. Da qui la stilettata: “Stendardo sa di non essere un comune cittadino ma di parlare per nome e per conto di un’intera comunità, quella dei gestori dei locali notturni?”, chiede Delli Noci, per il quale quella di Stendardo sarebbe “una sterile polemica che nasconde solo un ingiustificato e incomprensibile astio personale nei confronti dell’amministrazione comunale, astio che manifesta quotidianamente”.
“Delli Noci ha voluto buttarla sulla polemica politica – ribatte Stendardo – ma io non vado contro nessuno, stia sereno. A me interessa solo il lavoro mio e dei miei colleghi di categoria, oltre a quelli di viale Lo Re: è molto comprensibile il mio sfogo, visto che le attività di quella zona sono vessate, indipendentemente da chi ha fatto la programmazione dei lavori. Ho avuto un chiarimento con l’assessore al Traffico Marco De Matteis, ma è un dato di fatto che negli ultimi tre anni le stesse strade nelle vicinanze di Porta San Biagio sono state rotte negli stessi punti per fare i lavori. Non prendiamoci in giro: con un po’ di oculatezza, ci saremmo potuti risparmiare qualche mese di disagi”.