LECCE- Il precedente bando, che ne prevedeva l’affidamento a privati per 30 anni, è stato revocato nel gennaio 2018. Ora, per il circolo cittadino di Lecce la Provincia ci riprova, accelerando i tempi e, soprattutto, svincolando il destino di quel bene da quello di Palazzo Comi di Lucugnano. La precedente procedura, infatti, si è arenata proprio a causa della querelle su quest’ultimo, con la battaglia portata avanti dal Comitato Pro Palazzo Comi per far restare pubblica la gestione della biblioteca e della casa museo del poeta di Lucugnano. Dopo l’ispezione della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica, sollecitata dagli attivisti, la Provincia è stata costretta a fare il passo indietro, annullando il bando del 2014 (epoca Gabellone), che nelle intenzioni doveva “creare due poli strategici, il primo nel capoluogo, il secondo baricentrico, per lo sviluppo del turismo”.
Non c’è più dubbio che si viaggerà separati. Palazzo Comi resterà un contenitore culturale a disposizione del Sud Salento. Invece, per il circolo all’interno di Palazzo Rubichi, in piazza Sant’Oronzo, il consigliere provinciale con delega al Patrimonio, Ippazio Morciano, fa sapere di aver dato mandato al dirigente Dario Corsini per predisporre una bozza di bando. Resterà la vocazione originaria del circolo, quella che lo ha visto luoghi di incontri culturali ma anche di ristorazione di alto livello. Anche per questo dovranno lavorare insieme i delegati al Patrimonio e alla Cultura, per stabilire su quali attività nello specifico incanalare il bando, che in ogni caso prevederà sia l’affidamento dei lavori di ristrutturazione che della gestione.