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No Tap, sit in davanti al tribunale: “Bloccate i lavori”

LECCE – E’ “illegittima” l’autorizzazione rilasciata dal Ministero alla multinazionale Tap nel settembre 2014 e poi nel 2015 sulla compatibilità ambientale dell’opera perché è stata adottata “senza valutazione degli ‘effetti cumulativi’ Esterni ed interni”, in violazione delle direttive europee. Un passaggio delicato riportato nell’avviso di conclusione indagini notificato nei giorni scorsi a Tap e nel quale gli indagati sono saliti da 16 a 19, con due filoni di indagine: quello relativo ai presunti abusi negli espianti di ulivi di contrada Le Paesane e quello relativo all’inquinamento della falda da cromo esavalente.

Nonostante le conclusioni a firma dei pm Valeria Farina Valaori e del procuratore Leonardo Leone De Castris, però, i lavori proseguono e il cantiere è più attivo che mai.

“A cosa serve allora la giustizia?” si chiedono gli esponenti No Tap che in mattinata, a suon di striscioni e megafoni, hanno organizzato un sit in proprio davanti alla Procura di Lecce.

Alcuni giorni fa, inoltre, il governo Conte bis ha concesso alla multinazionale Tap la proroga di oltre due anni della scadenza della Valutazione di impatto ambientale. I no tap contestano anche questo provvedimento.

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