COCUMULA- Nel giorno dell’anniversario dell’uragano che devastò il Salento, Cocumula non dimentica la sua Madonna: paese da giorni in festa tra banda, luminarie e devozione.
10 settembre 1832, un uragano semina morte e devastazione nel basso Salento, ma gli abitanti di Cocumola, nonostante la furia della natura rimangono miracolosamente illesi, perchè vengono protetti dallo scudo di una donna, vista in cielo da un pastorello, ma in modo particolare da un pittore attraverso il finestrone della chiesa madre. Al grido del miracolo germina così il culto in onore della Madonna dell’uragano. La tradizione, dopo 187 anni, continua, e la devozione entra nel vivo con la solenne processione tra le vie della frazione di Minervino. Tra luminarie e bancarelle si accende la festa, che richiama sciami di turisti e visitatori, amanti di una religiosità contadina, e bramosi di andare alla scoperta delle eccellenze della 40esima edizione della fiera della Madonna dell’uragano. Quest’anno il programma annovera anche l’evento “Strade in festa”, tra i saperi e i sapori di un territorio che non finisce mai di stupire. La festa della comunità di Cocumola, guidata dal sindaco Ettore Caroppo, rimane ancorata nel solco delle proprie radici, e nei pensieri e nelle azione di chi vuol tramandare la memoria degli eventi legati alla Madonna dell’uragano, che nel lontano 1832, protesse sotto il suo mantello Cocumola.