GALLIPOLI- Per capire ciò che accade nelle pieghe del turismo gallipolino bisogna guardare ai numeri: Puglia Promozione certifica solo un -5 per cento a maggio, comprensibilmente dovuto al meteo inclemente. Su questo non ha dubbi il sindaco Stefano Minerva.
L’impressione di un crollo di presenze in questo avvio di stagione, addirittura pari al 50 per cento rispetto al 2018 secondo alcuni imprenditori da noi intervistati, non ha riscontro nei dati certi. E una spiegazione c’è, come c’è stata anche lo scorso anno: l’andamento delle prenotazioni nelle strutture ricettive certificate è simile, solo leggermente in calo, mentre sfugge il sommerso, che gli anni scorsi solo in minima parte si è riusciti a controllare. C’era, però, eccome, con affitti in nero e case pollaio in cui, foto alla mano, anche i balconi e i garage potevano fungere da stanze da letto. È il mercato sotterraneo, in teoria meno costoso, a cui in passato si sono rivolti soprattutto i gruppi di giovani.
E’ vero che il turismo gallipolino sta facendo la muta. Meno ragazzi e più famiglie, stando anche a quanto riferitoci anche dai commercianti della città vecchia. Ciò ha ripercussioni su alcuni segmenti dell’offerta, solitamente più legata al mondo giovanile: quella del trasporto sulle api calessine, ad esempio; l’acquisto di pesce al mercato; la frequentazione di bar e pub. Stanno aumentando, invece, gli incassi di ristoranti del centro e di negozi di souvenir più ricercati, oltre che le visite al castello e il noleggio per l’intera giornata di imbarcazioni con skipper.