LECCE – La questione stadio farà ancora discutere. La pubblicazione del bando ha già sollevato tantissime polemiche e nel mirino dei tifosi è finito il sindaco Carlo Salvemini appena rieletto. Il primo cittadino sul suo profilo facebook ha scritto “è un provvedimento predisposto durante la gestione commissariale che tiene doverosamente conto delle norme di legge, delle necessità del comune di liberarsi della gestione dello stadio – ormai incompatibile con le complicazione del bilancio – dell’interesse della società del Presidente Sticchi di disporre liberamente ed esclusivamente dello stesso per pianificare strategie di valorizzazione importanti per dare ulteriore solidità al club. L’obiettivo è ovviamente quello di riuscire a garantire gli interessi della città, ossia del Comune e dell’US Lecce. Andiamo avanti, un passo alla volta”. I tifosi avrebbero voluto, invece, che la gestione fosse stata affidata alla società giallorossa non a titolo gratuito, ma quasi. In tanti hanno ricordato quanto accaduto a Cremona con la concessione dello stadio Zini per 99 anni alla società grigiorossa dopo che l’asta pubblica era andata deserta. L’avviso pubblico predisposto dall’ex commissario prefettizio Ennio Sodano prevede due opzioni di affidamento dell’impianto sportivo: il pagamento subito di oltre 5 milioni di euro o il pagamento a rate annuale, ciascuna delle quali dovrà avere un valore superiore al canone fissato di quasi 330 mila euro. La società giallorossa è rimasta spiazzata e intanto si è trincerata nel più assoluto silenzio. Nella sede del club di via Colonnello Costadura si sta riflettendo su quello che sarà il prossimo passo da compiere. Accettare queste condizioni oppure proseguire fino alla scadenza naturale della convenzione, nel 2021. La manutenzione straordinaria, con tale convenzione, spetterebbe al Comune mentre con l’affidamento del Via del Mare spetterebbe ovviamente al privato. Di fatto la società giallorossa sta già procedendo con lavori di straordinaria manutenzione per ottemperare a quelli che sono gli obblighi richiesti nella domanda di iscrizione al prossimo campionato di calcio di Serie A. Secondo una relazione tecnica redatta dall’ufficio Lavori pubblici per lo stadio leccese sarebbero necessari lavori per più di 6 milioni di euro, di cui 800 mila per soddisfare, come detto, i requisiti imposti dalla Lega. La società del presidente Sticchi Damiani ha già avviato alcuni lavori come la sostituzione dei seggiolini, il potenziamento dell’impianto audio e di illuminazione, senza dimenticare il collaudo statico della Tribuna Est, la cui agibilità scade a dicembre. Inoltre il Lecce riaprirà dalla prossima stagione i Settori Distinti, per i quali sarà necessario riattivare i tornelli fuori servizio da diverse stagioni. Un piano di recupero e riqualificazione riguarda pure i servizi igienici, la pista di atletica, l’impianto di irrigazione e le aree parcheggio antistanti il piazzale Attilio Adamo e quello della Tribuna Est.