SALENTO- Mentre l’Italia commenta i primi risultati delle elezioni relative al rinnovo dell’Europarlamento, i dati dell’affluenza nel Salento e nel resto della Puglia sono indicativi di una voglia di partecipazione che ha dato solo l’illusione momentanea di essere cresciuta: rispetto al trend registrato fino alle 19, infatti, si è avuta una battuta d’arresto nella fase finale. E, alla fine, la parabola dell’affluenza è discendente rispetto alla precedente tornata.
Per quanto attiene alle Europee, in Puglia si è registrato un lieve calo, passando al 49,79 per cento rispetto al 51,52 di un quinquennio fa. In provincia di Lecce, leggera inversione di tendenza: ha votato il 51,42 per cento degli elettori rispetto al 50,48 per cento del 2014; in quella di Brindisi il 46,18 contro il 50,25 precedente; in quella di Taranto il 44,32 contro il precedente 46,76. Lecce è, dunque, la terza provincia pugliese dopo Foggia. A disertare in massa le urne sono stati soprattutto i cittadini di Ugento (31,27), Gagliano del Capo (32,06), Acquarica del Capo (33,10), Presicce (33,64), Aradeo (34,13), Alliste (35,02).
A correggere un po’ la rotta è stato, ovviamente, il gran numero di Comuni interessati alla partita più sentita. Nei 29 centri del Leccese, secondo i dati del Ministero dell’Interno, per le amministrative è andato al voto in media il 70,31 per cento degli aventi diritto a fronte del 73,57 della precedente tornata. Nel capoluogo, in particolare, si è toccato il 69,94 a fronte del 70,15 per cento di due anni fa. Eppure, fino alle 19, il trend era in crescita di 5 punti percentuali rispetto al dato relativo allo stesso orario del 2017.
In provincia, i più “virtuosi” della partecipazione sono stati i cittadini di Martignano (83,62, sulla stessa linea di cinque anni fa, quando furono 84,09); Soleto (79,83); Castrì di Lecce (79,56); Miggiano (77,73); Palmariggi (76,54). Sotto il 70 per cento restano Specchia, Supersano, Seclì, Muro Leccese, Tuglie. Tonfo a Morciano di Leuca, dove non si è superato 52,61 per cento contro il 60,59 di cinque anni fa. Sulla stessa linea anche Parabita, che torna alle urne dopo il periodo di commissariamento in seguito allo scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose: in questo caso ai seggi si è recato appena il 57,50 per cento dei votanti (nella tornata precedente, 62,71). In entrambi questi ultimi due Comuni, la campagna elettorale è stata segnata da episodi di minacce ora al vaglio della Procura.
In provincia di Brindisi, per le amministrative, in media si è recato ai seggi il 69,25 per cento degli elettori. In particolare, a Mesagne il 64,50, mentre a Ostuni il 72,09 e a Villa Castelli il 74,47.
In provincia di Taranto, si registra il 73,76 per cento: si supera l’80 per cento a Faggiano e Roccaforzata, il 74,05% a Carosino, mentre Leporano e Maruggio segnano rispettivamente il 71,36 e il 69,99 per cento.