LECCE – Parla di “Presenza <<ingombrante>> nella compagine societaria di un socio privato operativo -la IGECO costruzioni s.p.a.” l’interdittiva antimafia spiccata dal prefetto di Lecce Maria Grazia Cucinotta nei confronti di SGM, Società a gestione multipla con socio di maggioranza il Comune di Lecce, che si occupa del trasporto e dei parcheggi in città.
Il provvedimento, fa sapere l’avvocato Pietro Quinto cui si è rivolta la società, sarà impugnato.
Lo ha deciso il cda, presieduto da Mino Frasca, convocato d’urgenza subito dopo aver ricevuto l’interdittiva. L’informativa fa riferimento, appunto, all’interdittiva ricevuta a sua volta da IGECO dalla Prefettura di Roma a ottobre scorso, dopo l’accertamento di elementi indiziari di un condizionamento mafioso. “Ritenuto -scrive il prefetto Cucinotta- che dal quadro delineato su IGECO Costruzioni, società giudicata nell’interdittiva “permeabile alle infiltrazioni mafiose della sacra corona unita” e “concretamente esposta al rischio di infiltrazione mafiosa”, si desume che anche i rassegnati servizi pubblici locali disimpegnati da SGM possano esserne in qualche modo condizionati e, pertanto, sussiste la presenza di situazioni indicative di tentativi di infiltrazione mafiosa” nei confronti della partecipata del Comune di Lecce.
Il commissario prefettizio Ennio Mario Sodano, che attualmente governa il Comune di Lecce, a febbraio ha inviato per conoscenza alla Prefettura una nota con cui chiede l’avviso dell’ANAC -Autorità nazionale anticorruzione- sulla possibilità di estendere la misura a SGM, anche ai fini della prosecuzione della fornitura del servizio di trasporto pubblico e gestione sosta e parcheggi a Lecce in regime di trasparenza e legalità.
“Il provvedimento interdittivo -è quello che evidenzia il consiglio di amministrazione- è essenzialmente fondato su un presupposto di fatto errato, non avendo considerato la Prefettura che l’Amministratore Delegato, nella persona della dottoressa Ilaria Ricchiuto, si è dimesso a gennaio, sicché la società è amministrata dal cda e dal suo presidente”. E viene sottolineato che la Ricchiuto si è dimessa anche da consigliere del cda stesso e che, pertanto, non ci sarebbe alcuna presenza operativa della Igeco nella vita amministrativa e gestionale della SGM. Anche nell’assemblea -sottolineano- la quota azionaria della IGECO è minoritaria, dato che la maggioranza, il 51%, appartiene al Comune di Lecce che, quale ente pubblico, garantisce di per sé la trasparenza e la legittimità dell’azione amministrativa.
