LECCE – (di Tonio De Giorgi) Dopo il prolungamento del contratto a Liverani, presto arriverà quello per Meluso. Il direttore sportivo giallorosso reduce da un tour in Olanda e appena rientrato dalla Polonia afferma: “Ho già detto che è mia intenzione piantare le tende, non è una priorità e non è assolutamente un problema. Mi trovo bene e qui ho portato a vivere pure la mia famiglia”. Il direttore sportivo giallorosso è pronto ad assistere alla partita decisiva che vale la promozione in Serie A a poco più di un anno di distanza dal ritorno in B. “Siamo artefici del nostro destino – continua -, il Lecce ci ha abituato a prestazioni positive, vorrei che tutto fosse riportato alla normalità e alla serenità, ci metteremo l’anima per raggiungere la vittoria”. Non ha nessuna intenzione di accendere polemiche a distanza con il Palermo. “Non ho proprio nominato il Palermo – replica -, stiamo solo pensando alla nostra partita, puntiamo sulle nostre certezze; l’ultima partita è storicamente carica di tensione, a prescindere da chi incontri. Noi abbiamo espresso un calcio piacevolissimo, nello Spezia però ci sono ottimi elementi, ma nella nostra squadra ci sono giocatori di ottimo livello”. Non vuole fare bilanci, per quelli ci sarà tempo, ma risalta le qualità del gruppo, soprattutto di coloro che hanno giocato meno o di chi era stato accolto con un po’ di scetticismo. “È ingeneroso parlare solo di un singolo giocatore – sostiene -, questo è un gruppo che è cresciuto insieme, non c’è un singolo che possa risolvere da solo le partite. Ricordo i commenti su Marino o Tabanelli, oggi sono motivo di orgoglio per noi. Voglio citare pure Bovo, Arrigoni,Bleve, Tumminello e Saraniti che hanno alzato la competitività del reparto offensivo. Pur giocando poco, ma sono stati importanti”. Meluso condivide con tutti le scelte di mercato. “Tutti gli arrivi sono stati condivisi con dirigenti e allenatore, le decisioni non le prendo da solo. Meccariello non era una mia scelta, ma ha fatto un campionato straordinario, è uno dei nostri punti di forza. La vicenda Chiricò appartiene al passato, ma lo abbiamo ceduto e se il Monza sarà promosso avremo degli introiti, dunque valutate voi l’operazione”. Per Meluso direttore sportivo sarà la prima volta davanti a 30 mila spettatori. “Da giocatore ricordo Lazio-Juventus con 60 mila spettatori, da dirigente è la prima volta. Ma sono sereno, non perdo il sonno”. In caso di promozione è pronto a mettersi in sella alla sua bici come l’anno scorso. “Non presterò la mia bici a Lucioni – conclude -, sono devoto alla Madonna di Loreto e rifarò 115 Km da casa mia, da Teramo, ma non solo. Farò anche altro, ma non vi svelo nulla”.