SALENTO – Il Governo regionale ha approvato, con delibera di Giunta dell’assessore Mino Borraccino, il Piano Strategico per la ZES Interregionale Adriatica, incentrata sul sistema dei porti che si affacciano sul mare Adriatico. Le ZES sono le Zone economiche speciali, alle quali sono riservati agevolazioni e vantaggi fiscali, oltre a semplificazioni amministrative e regolamentari che renderanno più agevole per il tessuto imprenditoriale investire. Qualche settimana fa, lo stesso via libera è stato ottenuto per il Piano Strategico della ZES interregionale jonica. Il ritardo è dovuto all’intenzione di aderire al progetto della Regione Molise, manifestata in un secondo momento. L’estensione complessiva della ZES Adriatica è pari a 3.405 ettari, di cui 2.889 ricadenti in Puglia.
Di questi, 2.628 ettari risultano già assegnati, mentre nelle prossime settimane sarà pubblicato un apposito Avviso per assegnare ai Comuni interessati, con procedura ad evidenza pubblica, ulteriori 261 ettari che risultano al momento ancora disponibili.
La ZES Adriatica si articola in 5 Poli: tra questi, il Polo di Brindisi (nel quale rientrano l’Area portuale, le aree demaniali dell’Aeroporto, l’Area ASI di Brindisi, l’Area ASI di Fasano e quella di Ostuni); il Polo di Lecce, cui afferiscono l’Area ASI di Lecce-Surbo, l’Area ASI di Galatina-Soleto, quella di Nardò-Galatone, l’Area Industriale di Casarano, l’Area Industriale di Matino e il Centro Intermodale di Melissano.
“Ora la vera sfida sarà, per i vari operatori economici del territorio -dice l’assessore- quella di saper cogliere pienamente questa grande opportunità che, sono certo, costituirà un’importante spinta per lo sviluppo e la crescita di tutto il territorio”.
Ora, con la trasmissione a Roma della delibera, manca solo il provvedimento finale da parte del Governo centrale.