LECCE – (di Tonio De Giorgi) Nessun alibi, ma la convinzione, senza fare proclami, che in parità numerica il Lecce non sarebbe stato sconfitto a Cremona. “L’espulsione forse ha condizionato un po’ la gara – afferma Lucioni, 31 anni, difensore del Lecce -. Sicuramente abbiamo commesso degli errori altrimenti non sarebbe arrivata la sconfitta, però ora ci vuole equilibrio nell’analizzare il momento, capire la nostra classifica. Cremona è ormai alle spalle, ma anche allo Zini abbiamo palleggiato bene e creato palle gol”. Non sono mancati, però, gli errori come ricordava l’esperto difensore giallorosso e senza dare la colpa a qualcuno aggiunge. “Ho sempre detto che le attenzioni fanno la differenza – spiega -, nell’errore del singolo c’è mancanza di concentrazione, si sbaglia nel gesto tecnico e in quei particolari per far sì che l’episodio giri dalla tua parte. Se abbiamo subito 40 gol, di errori, a turno, ne sono stati commessi troppi e fin troppi; una squadra seconda in classifica non può prendere tanti gol. Le responsabilità ci sono e vanno condivise: si vince e si perde tutti insieme”. La classifica della squadra giallorossa poteva essere più ricca se Mancosu e compagni avessero raccolto di più lontano dal Via Mare, soprattutto nel girone di ritorno. “Partiamo dal fatto che il nostro calcio in Serie B non lo fa nessuno – ribadisce -, la nostra mole di gioco ci porta ad essere aperti e propositivi, a fare un bel gioco, la conferma ce l’ho pure dai giornali che leggo. Però quando hai questo profilo di gioco qualcosa concedi in fase difensiva alla quale tutti devono contribuire, come avviene per quella offensiva. Inoltre, il girone di ritorno non è mai come quello di andata – sottolinea -, è un altro campionato. Non è agevole giocare in casa di squadre che si devono salvare, la prima parte del campionato è diversa, tutte più o meno inseguono gli obbiettivi di inizio stagione, dopo tutto cambia”. Sabato prossimo, intanto, il Lecce riceverà in casa propria una squadra che sta lottando per conservare un posto in Serie B. “Se qualcuno si aspetta una partita facile contro il Carpi si sta sbagliando di grosso – avvisa -, verranno con il coltello fra i denti e la bava alla bocca a caccia di punti salvezza. Nel girone di ritorno il livello di difficoltà delle partite cresce notevolmente”. Il difensore giallorosso non guarda oltre la partita con gli emiliani e non indica la quota promozione diretta. “La classifica non la guardo, non per scaramanzia, ma semplicemente perché dobbiamo pensare solo a noi stessi – continua -: conta il lavoro quotidiano grazie al quale abbiamo costruito qualcosa di bello. Dal lunedì alla domenica nei miei compagni vedo impegno, sacrificio, voglia. Sicuramente gli scontri diretti tolgono punti, il nostro turno di riposo alla penultima giornata può essere un handicap, ma dovremo fare in modo che la nostra classifica, a quel punto, sia bella”. Intanto in difesa Liverani pensa ad un’alternativa a Calderoni se il terzino non dovesse recuperare. “Marco farà di tutto per esserci – conclude -, altrimenti chiunque giocherà farà bene”.